“Tinto Brass è prigioniero in casa da tre mesi, non può neanche andare dal cardiologo”: la rabbia della moglie Caterina Varzi per la frana a Isola Farnese

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Prigioniero da tre mesi in casa per colpa di una frana, il 93enne Tinto Brass non può nemmeno andare dal cardiologo. Quando la misura è colma difficile non esternare la propria ira. È il caso di Caterina Varzi, moglie del regista di La Chiave, che ha voluto nuovamente richiamare l’attenzione sull’isolamento suo e del marito da quando l’8 gennaio scorso Isola Farnese a Roma, dove si sono ritirati da tempo, è rimasta isolata a seguito di una grossa frana, poi ripetutasi venti giorni dopo. “Sono 4 mesi che noi residenti nel borgo siamo isolati”, spiega la donna a LaPresse.

A quanto dichiarato dalla Varzi, infatti, ci sono due accessi per tornare eventualmente a casa: uno è quello di una scala metallica messa dal Comune e l’altra possibilità è quella di passare all’interno del terreno privato adiacente ad un castello. Insomma, per un anziano novantenne cardiopatico non sembrano essere soluzioni adeguate. Di fronte poi ad un’emergenza, figuriamoci. Se non fosse per un viottolo che pare percorribile ma per il quale il Comune non ha ancora fornito gli estremi ufficiali di sicurezza. I residenti non sono quindi riusciti a muoversi con le proprie auto concretamente da quattro mesi. Per questo, ha spiegato infine la donna, “siamo pronti a fare denuncia con un esposto alla Procura di Roma”.

L'articolo “Tinto Brass è prigioniero in casa da tre mesi, non può neanche andare dal cardiologo”: la rabbia della moglie Caterina Varzi per la frana a Isola Farnese proviene da Il Fatto Quotidiano.

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