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In Italia tutti pazzi per il vinile. È questa la tendenza emersa in occasione del Record Store Day 2026, secondo i dati del Report FIMI 2026 che confermano una crescita del vinile, che nel 2025 ha generato 54,8 milioni di dollari di ricavi, segnando un incremento del +24% rispetto all’anno precedente. Si tratta di un risultato economico positivo che racconta un cambiamento profondo nelle abitudini di consumo musicale.
Nel 2008, anno di inaugurazione del Record Store Day, il formato in Italia valeva appena 1,9 milioni di dollari: “In poco più di quindici anni, ha registrato una crescita superiore al +2.780%, moltiplicando il proprio valore di quasi 29 volte e passando da mercato di nicchia a protagonista del segmento fisico”.
Ma chi spinge la vendita? I superfan, una fascia di pubblico altamente coinvolta che vive la musica come strumento identitario e relazionale: “È proprio questa categoria di consumatori, in Italia pari al 12% del totale, a sostenere sia la domanda di vinili – con una particolare predilezione per l’acquisto di edizioni speciali e prodotti da collezione – sia la crescita dell’intero segmento fisico, che nel 2025 ha raggiunto quota 84,2 milioni di dollari (+21,9%)”.
L'articolo I vinili continuano a crescere: nel 2025 un aumento del 24% rispetto all’anno precedente, generando 54.8 milioni di ricavi. Il merito? Il super fan che ama le edizioni speciali e i prodotti da collezione proviene da Il Fatto Quotidiano.




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