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Non si fermano le proteste degli studenti in tutta la Francia e oggi, per il cosiddetto IV atto di mobilitazione nazionale, sono stati organizzati cortei in tutto il Paese. Da Parigi a Marsiglia, passando per Nantes, Lione e Lille, i più giovani trascinano il malcontento nei confronti del governo. Il ministro dell’Istruzione, dopo aver promesso uno stanziamento di un miliardo nella prossima finanziaria, oggi ha annunciato un “piano di emergenza” per sostituire i docenti che mancano e lo ha illustrato ai rappresentanti delle organizzazioni studentesche convocati nuovamente. Questi hanno fatto sapere che si mobiliteranno ancora, insieme ai sindacati, martedì 13 ottobre. Intanto le proteste si estendono anche ai Paesi vicini: in Belgio, secondo Rtfb, dal primo ottobre sono stati fatti 194 arresti, di cui 114 minori.
Di fronte a una rabbia generale che non sembra trovare pace, oggi il ministero ha tentato di rilanciare con nuove promesse. La piattaforma per la scelta universitaria Parcoursup da rivedere, democrazia studentesca, supplenze dei docenti: sono questi i punti su cui Edouard Géffrey vuole lavorare. Riguardo alla sostituzione degli insegnanti, il ministro ha garantito: “Abbiamo un piano d’emergenza, di cui avrò modo di illustrare i dati precisi probabilmente nel giro di qualche ora o qualche giorno”, ha dichiarato alla stampa a Reims, dopo aver incontrato gli studenti dell’istituto professionale Raymond Kopa. E sulle proteste studentesche, il ministro ha detto di trovarsi di fronte a un “movimento dalle richieste legittime, ma offuscato da violenze inqualificabili”. Solo ieri l’Ispettorato interno di polizia ha fatto sapere di aver aperto 18 indagini interne su presunti abusi nei confronti degli studenti.
L'articolo Proteste degli studenti in Francia, nuova giornata di cortei da Parigi a Marsiglia. Il ministro dell’Educazione promette un “piano d’emergenza” sui docenti proviene da Il Fatto Quotidiano.




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