Amorim ha rinnegato il suo credo per far ingranare il Milan: che cosa vedremo contro il Sassuolo

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Per vincere contro il Lecce (non un avversario imbattibile, va detto), Amorim ha dovuto cambiare parecchio del suo Milan. Ma soprattutto del suo credo. La difesa a 4, per l’allenatore portoghese, è proprio una novità. Ma è una novità che si è resa necessaria perché, al momento, il Milan che ha in testa lui non riesce a ingranare davvero. E quindi ci riprova, Amorim, anche dopo la sosta: ha sfruttato le tre settimane (due, in realtà: ha concesso un maxi riposo di sette giorni) per lavorare proprio su quei meccanismi e impacchettare una squadra nuova. Forse più funzionale agli uomini più in forma in questo inizio di stagione. E contro il Sassuolo, domenica pomeriggio alle 18, si aspetta dei riscontri.

Intanto, il portoghese può contare su tutti i giocatori rientrati dalle rispettive nazionali. Jashari e Pavlovic sono stati i giocatori più impiegati, Gonçalo Ramos quello che ha sicuramente reso meglio e torna a Milano con tutto un altro spirito. E con qualche considerazione su di lui: è tra i giocatori che in Serie A ha corso di più, ma non è riuscito a incidere sotto porta. “Non potrò mai dire a un mio giocatore di correre di meno”, ha tagliato corto l’allenatore a Dazn, ma il tema c’è: se spazia troppo e non segna, è davvero funzionale alla squadra? O gli si chiedono i gol che in Portogallo ha invece dimostrato di saper portare? Qualcosa, anche su di lui, dovrà necessariamente cambiare: il nuovo modulo, in questo 4-4-2 o 4-3-3 molto mobile che ha in mente Amorim, dovrebbe andare a premiarlo meglio.

Il problema è comunque legato agli uomini. Tornando alla difesa, con Estupinan infortunato dovrà essere Gila a prendere il posto dell’esterno adattato a sinistra, mentre Bartesaghi agirebbe sull’altra fascia. A centrocampo, Modric torna e gioca, nonostante la sua Croazia non sia stata indimenticabile. Il vero tema è sulla sinistra: spazio a Moreira o a Cisse? Entrambi hanno doti spiccatamente offensive ed entrambi giocherebbero comunque in una posizione abbastanza adattata. Ed è intorno a questo che ruotano tutti gli ultimi ragionamenti dell’allenatore: se andare con un 4-4-2 puro, o se passare a un 4-3-3 con Musah e Loftus–Cheek mezzali, puntando più sugli esterni a fianco della punta.

Ci sarà da lavorare, tanto. Amorim ha voluto farlo prima di tutto facendo i conti con sé stesso: il suo Milan, per ora, è rimandato a data da destinarsi. Ne serve un altro, per ripartire nel migliore dei modi. In un mese che conterà 9 partite, tra cui un derby. Probabilmente, il mese che farà capire davvero a che punto sono i lavori di una squadra interessante. Ma non ancora del tutto convincente.

L'articolo Amorim ha rinnegato il suo credo per far ingranare il Milan: che cosa vedremo contro il Sassuolo proviene da Il Fatto Quotidiano.

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