Mamdani ottiene il blocco biennale degli affitti di un milione di appartamenti a New York: “Vittoria storica per gli inquilini”

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Zohran Mamdani mette a segno un altro colpo. Il Rent Guidelines Board (il consiglio cittadino sugli affitti) ha approvato ufficialmente un blocco biennale degli affitti. Il sindaco socialista di New York ha quindi mantenuto fede ad una delle promesse fatte in campagna elettorale e grazie al provvedimento saranno congelati i canoni di locazione per circa un milione di appartamenti a canone calmierato in tutta la città. Un traguardo raggiunto dopo sei mesi della sua elezione al City Hall e due giorni dopo un altro successo politico: tre candidati al Congresso da lui sostenuti hanno vinto le rispettive primarie, estromettendo due deputati democratici uscenti e infliggendo un duro colpo all’establishment del partito.

Il blocco è stato approvato con 7 voti a favore e uno contrario. Mamdani, che fino a quest’anno viveva con la moglie in un appartamento a canone calmierato nel Queens prima di trasferirsi a Gracie Mansion, la residenza ufficiale del sindaco di New York, aveva nominato la maggioranza dei membri del Board poco più di un mese dopo il suo insediamento, lasciando intendere che il congelamento degli affitti sarebbe stato una priorità. “Questa è una vittoria storica per gli inquilini di New York – ha detto il primo cittadino – continuerò a lavorare per una città più alla portata di tutti attraverso la costruzione e il mantenimento di alloggi a prezzi accessibili, oltre che a mantenere bassi i costi assicurativi“. Il provvedimento entrerà in vigore dal prossimo ottobre e interesserà i canoni di locazione di uno e di due anni. Circa due milioni di persone vivono negli appartamenti a “rent stabilization”, che rappresentano circa il 40% del patrimonio abitativo della città.

Il settore immobiliare si è opposto a gran voce al blocco affermando che metterà a rischio la manutenzione degli edifici e le riparazioni degli immobili. Ricordano inoltre che anche i proprietari hanno dovuto fare i conti con l’aumento dei costi e hanno bisogno di adeguare i canoni all’inflazione. Secondo i critici delle politiche di regolazione degli affitti, il rischio è anche quello di provocare un aumento dei canoni per gli appartamenti non soggetti ai limiti. Contro la decisione del Rent Guidelines Board è atteso anche un ricorso legale. Una dei suoi componenti, nominata in rappresentanza dei proprietari, si è dimessa per protesta sostenendo che l’indipendenza dell’organismo fosse stata compromessa. “Il Rent Guidelines Board ha smesso di essere un organismo che valuta i fatti”, ha scritto Christina Smyth nella lettera di dimissioni inviata all’Associated Press. “È diventato un organismo che parte da una conclusione già decisa e poi costruisce a ritroso le giustificazioni per sostenerla”.

In passato, va detto, il Board ha già congelato gli affitti, l’ultima volta durante l’amministrazione di Bill de Blasio. Con il successore Eric Adams aveva invece autorizzato aumenti contenuti. Lo scorso anno erano stati approvati rincari fino al 3% per i contratti annuali e fino al 4,5% per quelli biennali.

L'articolo Mamdani ottiene il blocco biennale degli affitti di un milione di appartamenti a New York: “Vittoria storica per gli inquilini” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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