“Il più grave dei luoghi comuni è la favola che si è costruita sull’essere autistico: mi riferisco al fatto che essere autistico è molto figo. Non è vero, è una condizione pesante”: parla Elio

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Si conclude oggi, 27 giugno, la due giorni dell’edizione 2026 del Concertozzo, l’evento annuale di Elio e le Storie Tese ideato dal Trio Medusa per unire musica e impegno sociale a Biella. È il primo evento al mondo in cui l’organizzazione, la gestione e la somministrazione del cibo e delle bevande per il pubblico è affidata ad Associazioni che si occupano di disabilità fisica e di autismo.

Per l’edizione 2026 i nuovi progetti che il Concertozzo si impegnerà a sostenere sono: CasAUTentica, volto alla ristrutturazione di unità abitative autonome con spazi comuni per favorire crescita e indipendenza. Un progetto che va oltre la semplice ricerca di alloggi e mira a creare un futuro concreto per i giovani Fondazione Istituto Ortopedico Rizzoli (con il Fondo Do.P.O. – Donazione Protesi Ortopediche), che mira a fornire protesi ortopediche personalizzate e altamente tecnologiche, sulla base di un progetto riabilitativo adeguato, a chi ne ha bisogno, garantendo accesso a cure di alta qualità anche ai più vulnerabili.

“Ogni giorno, nella vita di un autistico e dei suoi cari, accadono talmente tante cose che sarebbe quasi impossibile raccontarle. – ha spiegato Elio a Vanity Fair – All’epoca mio figlio Dante era poco più che un bambino, aveva 10-11 anni, aveva appena preso consapevolezza della sua condizione e quello è stato il suo modo di comunicarlo al mondo. Però, quel momento, quella consapevolezza è arrivata perché mio figlio è riuscito ad accedere a trattamenti e terapie comportamentali che, invece, in Italia sono precluse a molti. E questo è un fatto molto grave che va cambiato. Uno degli obiettivi del Concertozzo è proprio questo: fare in modo che una grande quantità di persone capisca che è giunta l’ora di garantire le terapie a tutti, non solo a chi può permettersele”.

I luoghi comuni però sono sempre duri a morire: “Ce ne sono tanti, ma non voglio citarli tutti perché altrimenti staremmo qui tutto il giorno. Credo che il più grave sia la favola che si è costruita sull’essere autistico: mi riferisco al fatto che essere autistico è molto figo, che gli autistici sono geni. Questo non è vero. L‘autismo è una condizione pesante sia per chi lo è che per chi ci vive assieme. Poi è anche vero che hanno delle doti speciali: ad esempio, mio figlio ha l’orecchio assoluto che è una cosa che hanno in pochi, ma questo non cancella tutte le difficoltà quotidiane o la fatica micidiale a intrattenere rapporti normali con gli altri. Però, loro si impegnano come pazzi e riescono fare cose incredibili”.

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