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“Il governo del mio Paese deve muoversi in maniera ben più sostanziale per pretendere risposte dai Paesi amici e alleati”. Nel 46esimo anniversario della strage di Ustica, la portavoce dei familiari delle vittime Franca Bonfietti torna a chiedere un intervento dell’esecutivo per superare la mancata collaborazione di altri Stati – in particolare Francia e Usa – che ha costretto i pm di Roma a chiedere l’archiviazione dell’ultima inchiesta sull’abbattimento dell’aereo di linea, precipitato nel mar Tirreno il 27 giugno 1980 con a bordo 81 persone. “Ci aspettiamo che l’ultimo pezzo di verità venga accertato, perché sapendo per certo che il DC9 dell’Itavia è stato abbattuto all’interno di un episodio di guerra aerea, non riusciamo ad accettare che si archivi senza essere riusciti a trovare gli autori materiali. Se non ci riesce con le armi della magistratura, indagini, rogatorie, ci deve, io credo, riuscire la politica“, dice Bonfietti alla cerimonia in Comune a Bologna (la città da dove partì il volo abbattuto, diretto a Palermo). La presidente dell’associazione dei familiari definisce la richiesta dei pm “una sconfitta per la magistratura, per la giustizia, per la verità e per la storia stessa del nostro Paese”, affermando di “non avere ancora avuto risposta” dalla premier Giorgia Meloni a una lettera, inviata il 19 giugno scorso, in cui le chiedeva di opporsi all’archiviazione tramite l’Avvocatura dello Stato. “Dovrebbe essere importante che il governo chieda, che vuole anche lui sapere cosa successe quella notte nei nostri cieli”, dice ai cronisti.
In occasione dell’anniversario è intervenuto con un messaggio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “In questo giorno di raccoglimento e di memoria, il pensiero di vicinanza e di solidarietà va anzitutto ai familiari delle vittime, straziati da un evento inaccettabile e da un dolore profondo che il tempo non può lenire. La ricostruzione di quanto accaduto è rimasta a lungo nebulosa, la via della ricerca della verità, tuttavia, è stata percorsa e ha portato a risultati significativi. Ricomporre quanto avvenne sul mar Tirreno in quel tragico 27 giugno 1980 rimane un dovere irrinunciabile“, afferma il capo dello Stato. Elly Schlein, invece, sposa la battaglia politica dei familiari: “Oltre al dolore e alla vicinanza abbiamo nei loro confronti anche il dovere della giustizia”, dice la segretaria dem. Spiegando di aver “avanzato in questi giorni tre specifiche richieste al governo: in primo luogo è importante che l’Avvocatura generale dello Stato si pronunci contro l’archiviazione. In secondo luogo il governo deve utilizzare tutte le opportunità diplomatiche per chiedere a paesi amici dell’Italia, come Francia e Stati Uniti, tutte le informazioni utili su quanto accaduto nei cieli di Ustica. Infine occorre fare piena luce sulla scomparsa degli archivi del ministero dei Trasporti per gli anni fra il 1969 ed il 1984”, afferma.
L'articolo Ustica, 46 anni dalla strage. I familiari delle vittime: “L’archiviazione è una sconfitta, il governo pretenda risposte” proviene da Il Fatto Quotidiano.




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