Congiuntivi sbagliati e invocazioni a Dio: il comizio pre-vittoria del sindaco di Reggio Calabria Ciccio Cannizzaro ricorda Cetto la Qualunque

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Un po’ Cetto la Qualunque un po’ predicatore sul pulpito. Il primo comizio di Francesco “Ciccio” Cannizzaro, prima di essere eletto sindaco di Reggio Calabria con il 65% dei voti, sembra uscito da una caricatura.
La clip sta facendo il giro del web, tra congiuntivi sbagliati e invocazioni dell’aiuto di Dio e della Madonna per guidare la città. “Mi candido a guidare Reggio, permettetemi la presunzione, e può anche apparire un pizzico di arroganza, ma è il sentimento, io mi candido a scrivere la storia insieme a voi e a diventare il miglior sindaco che la città di Reggio Calabria abbi mai avuto, perché io mi candido per scrivere pagine di storia”, dice dal palco del primo comizio dello scorso aprile, in cui ha presentato i candidati che lo hanno sostenuto.
Poi il coinvolgimento diretto dei poteri ultraterreni, come aveva raccontato nei giorni scorsi Tommaso Rodano sul Fatto: “Mi piacerebbe immaginare fuori dalle scuole, dai seggi elettorali, fine chilometriche perché proprio quelle immagini rappresenteranno la voglia del cambiamento, la voglia del risorgimento. E io vi prometto, io vi prometto, io vi prometto che Reggio, con l’aiuto di Dio e della Madonna della Consolazione risorgerà! Reggio risorgerà”.

L'articolo Congiuntivi sbagliati e invocazioni a Dio: il comizio pre-vittoria del sindaco di Reggio Calabria Ciccio Cannizzaro ricorda Cetto la Qualunque proviene da Il Fatto Quotidiano.

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