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Intelligenza artificiale, informazione, lavoro, legalità, cybersecurity e sovranità tecnologica sono alcuni dei temi al centro del We Make Future 2026, in programma dal 24 al 26 giugno a BolognaFiere. La manifestazione riunisce giornalisti, magistrati, sindacati, istituzioni europee, aziende tecnologiche, startup, investitori e centri di ricerca in tre giornate dedicate all’impatto dell’innovazione digitale su economia, società e dibattito pubblico.
Tra gli ospiti annunciati figurano diversi nomi del giornalismo e della discussione pubblica: Enrico Mentana, direttore del Tg La7, Corrado Formigli, conduttore di PiazzaPulita, Cecilia Sala, giornalista di Chora News, e Randa Ghazy, giornalista, scrittrice e media specialist. Nel programma rientrano anche Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, e Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil.
Il festival dedica ampio spazio al rapporto tra media, tecnologie digitali, AI generativa e trasformazione del lavoro redazionale. Il tema riguarda da vicino il settore dell’informazione: dall’uso degli strumenti di intelligenza artificiale nelle redazioni alla verifica delle fonti, dalla produzione automatizzata di contenuti alla tutela della qualità giornalistica.
Un altro filone riguarda giustizia, legalità e sicurezza. La presenza di Nicola Gratteri si inserisce in un programma che affronta anche il ruolo delle tecnologie nei sistemi pubblici, nella prevenzione dei rischi, nella gestione dei dati e nella protezione delle infrastrutture digitali. Tra i temi in agenda ci sono cybersecurity, govtech, regolazione e innovazione pubblica.
Sul fronte del lavoro, il festival affronta l’impatto dell’automazione e dell’intelligenza artificiale su competenze, professioni e organizzazione delle imprese. La partecipazione di Pierpaolo Bombardieri collega il dibattito tecnologico ai dossier aperti per sindacati, aziende e istituzioni: formazione, produttività, diritti, nuove mansioni e trasformazione dei processi industriali.
Al WMF 2026 sono annunciati anche rappresentanti delle istituzioni europee e dell’innovazione internazionale, tra cui Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva della Commissione europea per sovranità tecnologica, sicurezza e democrazia, e Michiel Scheffer, presidente del board dello European Innovation Council. Il programma include incontri su regolazione, trasformazione digitale dei servizi pubblici, innovazione nelle amministrazioni e ruolo dell’Europa nello sviluppo tecnologico.
L’intelligenza artificiale resta il tema dominante dell’edizione 2026. Tra gli ospiti indicati dal festival compaiono Alberto Sangiovanni Vincentelli, professore alla University of California, Berkeley, Uljan Sharka, ceo di Domyn, Massimo Chiriatti, director of innovation di Lenovo, e rappresentanti di realtà tecnologiche internazionali. Sono previsti focus su AI generativa, robotica, physical AI, industria, marketing digitale e applicazioni per imprese e pubbliche amministrazioni.
Sul fronte industriale e della ricerca sono annunciati anche esponenti di AMD, NVIDIA, ESA, IIT e altri centri dell’ecosistema tecnologico. La space economy avrà uno spazio dedicato, con la partecipazione di figure legate all’Agenzia spaziale europea e a progetti di innovazione applicata. Nelle aree espositive saranno presenti imprese, startup, enti di ricerca, organizzazioni non profit e padiglioni internazionali.
L’edizione 2026 prevede oltre 90 stage formativi, più di mille speaker internazionali, aziende, startup, investitori, istituzioni, creator e centri di ricerca. Il programma si sviluppa su tre giornate e include incontri, panel, momenti di formazione, eventi verticali, aree espositive e appuntamenti sul Mainstage.
Il WMF 2026 conferma anche la propria dimensione fieristica. Gli organizzatori indicano oltre 800 espositori e la presenza di realtà provenienti da numerosi Paesi. Le aree tematiche comprendono, tra le altre, intelligenza artificiale, martech, fintech, manufacturing, startup, robotica, sport, gaming e creator economy.
Il festival è organizzato da Search On Media Group e si svolge con il coinvolgimento di istituzioni, aziende, università e partner internazionali. Oltre agli appuntamenti tecnici e formativi, il programma comprende momenti di divulgazione, spettacolo, concerti e incontri rivolti a un pubblico più ampio.
Il programma completo del We Make Future 2026, con il calendario degli interventi, gli speaker, gli stage tematici e gli appuntamenti del Mainstage, è disponibile sul sito ufficiale dell’evento.
L'articolo AI, giornalismo, lavoro e legalità: al We Make Future 2026 di Bologna il confronto sul futuro digitale proviene da Il Fatto Quotidiano.




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