Un uomo grida a Spike Lee: “Dillo, dillo, Fuck Palestine!”. Il regista esplode e lo staff cerca di fermarlo

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Un pranzo prima della partita è finito in un caso virale. Spike Lee è stato trattenuto dallo staff dello Yankee Stadium dopo un acceso scontro con un tifoso, e a far scattare tutto sarebbe stata la Palestina.

Secondo i media americani, l’episodio è avvenuto nella Legends Suite, poche ore prima dell’incontro di baseball Yankees-Red Sox. Il regista 69enne, vestito con abbigliamento Yankees, urlava a una persona fuori campo mentre veniva bloccato fisicamente. Un video girato lì, pubblicato per primo dal reporter Andy Slater, mostra la scena. Secondo il New York Post, Lee era entrato nella suite verso le 18:30.

Prima dello scontro era di buon umore: parlava con gli altri clienti e posava per le foto con i tifosi. Poi un uomo avrebbe iniziato a filmarlo mentre mangiava. Si sarebbe avvicinato con la scusa di un selfie e gli avrebbe chiesto di dire “Fuck Palestine“. Lee si è alzato, furioso, e ha cercato la sicurezza. Nel filmato si sente gridare “Why’d you come over to me?”.

Un addetto del locale ha fatto cenno al provocatore di lasciare la sala. Diversi resoconti concordano che la sicurezza lo ha accompagnato fuori.

Il regista non ha mai nascosto la sua solidarietà ai palestinesi. A febbraio, durante l’All-Star Weekend NBA, aveva indossato accessori con i colori palestinesi, scatenando le polemiche online. Poi aveva spiegato che quei capi erano simboli della sua preoccupazione per i bambini e i civili palestinesi.

L'articolo Un uomo grida a Spike Lee: “Dillo, dillo, Fuck Palestine!”. Il regista esplode e lo staff cerca di fermarlo proviene da Il Fatto Quotidiano.

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