Trump: “Il prezzo della benzina? Noccioline”. Ma il costo del carburante vale ormai il 4% del reddito delle famiglie meno abbienti

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L’impennata dei prezzi della benzina sta colpendo in modo sproporzionato gli americani a basso reddito. Secondo un’analisi del Washington Post, per i nuclei che guadagnano circa 40 mila dollari l’anno o meno, i costi del carburante usato per gli spostamenti casa-lavoro assorbono ormai in media il 4% del reddito. Per le famiglie che rientrano nel quarto superiore, con guadagni pari o superiori a 100.000 dollari, gli stessi costi ammontano invece a meno dell’1%.

Il Washington Post ha calcolato queste cifre incrociando i prezzi mensili della benzina diffusi dall’American Automobile Association con i dati del censimento sui redditi e le statistiche federali relative alle distanze che i diversi gruppi percorrono abitualmente in auto per recarsi al lavoro. Quelli a basso reddito tendono a vivere più lontano, in aree scarsamente o per nulla servite dai trasporti pubblici, e hanno maggiori probabilità di guidare veicoli più datati e meno efficienti nei consumi.

Molti di loro non hanno la possibilità di lavorare da casa e quando i prezzi salgono dispongono di pochi strumenti per limitare l’impatto economico: ridurre l’uso dell’auto significa, di fatto, limitare gli spostamenti verso il lavoro, le visite mediche e gli incontri con i familiari. Il presidente Donald Trump ha minimizzato l’impatto economico della guerra sugli americani, affermando che la sua priorità è impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari. Martedì, riferendosi ai prezzi della benzina, ha dichiarato: “Sono noccioline”. Per gli esperti, invece, destinare il 4% del reddito alla sola benzina può rapidamente mandare all’aria l’intero bilancio familiare.

L'articolo Trump: “Il prezzo della benzina? Noccioline”. Ma il costo del carburante vale ormai il 4% del reddito delle famiglie meno abbienti proviene da Il Fatto Quotidiano.

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