ARTICLE AD BOX
Un ritorno da incubo. Dopo 16 mesi lontana dalle competizioni, la tennista Jodie Burrage ha perso martedì al primo turno del torneo di Chennai contro Vaishnavi Adkar. Ma la sconfitta è stata soltanto l’inizio. Una volta terminato l’incontro, i suoi profili social sono stati invasi da insulti e minacce di morte. Messaggi talmente violenti da spingere la 27enne a renderli pubblici, accompagnandoli con una frase amara: “Che bel modo per dirmi bentornata nel circuito! Ora ricordo perché me ne ero andata”.
Burrage, oggi numero 474 del ranking mondiale ma capace di raggiungere l’85esima posizione nel settembre 2023, sembrava avere in pugno il risultato. Dopo aver vinto il primo set 6-3 e perso il secondo con lo stesso punteggio, nel parziale decisivo si era portata avanti 5-3. A quel punto, però, qualcosa si è inceppato: 4 game consecutivi persi e sconfitta per 3-6, 6-3, 7-5. Una partita complicata, certamente deludente per chi tornava a misurarsi con il circuito dopo una lunga assenza. Ma niente che possa giustificare quello che è successo dopo.
Tra i messaggi pubblicati da Burrage sui social ce ne sono alcuni che superano qualsiasi limite. “Sei una codarda che si arrende. Sei davvero una vergogna per questo sport. Oggi hai preso una batosta e sei proprio la ragione per cui lo sport femminile è una barzelletta“. Un altro si è spinto persino oltre: “Spero che torni a casa e ti uccida, è la cosa migliore che tu possa fare. Non sarai mai all’altezza di un uomo, stron*a”.
La denuncia ha provocato la reazione della collega Eva Lys, che ha chiamato direttamente in causa la WTA sui social ponendo una domanda che accompagna da tempo le discussioni sugli abusi online: “Quando si farà qualcosa?”. Per Burrage, purtroppo, non si tratta di un episodio isolato. Già dopo l’eliminazione al primo turno di Wimbledon nel 2025 contro l’americana Caty McNally aveva raccontato quanto fosse difficile evitare il telefono e non leggere gli attacchi ricevuti. In quell’occasione aveva puntato il dito anche contro il mondo delle scommesse: alcuni utenti, spiegava, le scrivevano accusandola di aver fatto perdere loro denaro. “È molto semplice collegare l’identità di una persona al suo account”, aveva osservato, sostenendo che rendere gli utenti identificabili li avrebbe costretti ad assumersi maggiori responsabilità.
La WTA, questa volta, ha assicurato di essere intervenuta. Un portavoce dell’associazione ha infatti dichiarato a Sky Sports: “Proteggere le giocatrici e l’intera famiglia del tennis dalle minacce e dagli abusi online è una priorità fondamentale per noi. Abbiamo membri dello staff della WTA sul posto a Chennai che offrono supporto a Jodie, insieme al nostro team dedicato al benessere dei giocatori e a quello del Threat Matrix“.
Quest’ultimo è un sistema basato sull’IA operativo dal 2023 per individuare, investigare e contrastare gli abusi rivolti a tennisti e ufficiali di gara. Le segnalazioni vengono trasmesse alle piattaforme per ottenere la rimozione dei contenuti, mentre i casi più gravi possono essere affidati alle forze dell’ordine. Per i messaggi privati è stato messo a disposizione un canale riservato e una moderazione capace di nascondere i commenti offensivi prima che raggiungano la giocatrice.
I numeri, però, raccontano quanto sia ancora lontana una soluzione. Nel 2025, secondo i dati raccolti proprio da Threat Matrix, le tenniste hanno ricevuto oltre 12mila messaggi e post offensivi. Gli scommettitori arrabbiati sarebbero responsabili del 42% degli abusi verificati e del 59% di quelli più gravi. Per affrontare il fenomeno, la WTA prevede anche il programma Bad Actor, attraverso il quale gli utenti coinvolti in episodi legati alle scommesse possono essere segnalati agli operatori affinché intervengano sui loro account. I mezzi, dunque, ci sono. Resta da capire quando riusciranno a fermare definitivamente questa deplorevole tendenza.
L'articolo “Sei una codarda”, “Spero che torni a casa e ti uccida”: gli insulti a Jodie Burrage dopo il suo rientro nel circuito. È la piaga del tennis femminile proviene da Il Fatto Quotidiano.




English (US) ·