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Il giorno dopo la doccia fredda dell’Istat sui conti pubblici, con il deficit 2025 confermato al 3,1% del Pil e quindi l’Italia resta dentro la procedura europea, nella maggioranza parte il balletto sulle risorse. E il primo strappo è tra Lega e Fratelli d’Italia. Martedì il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini ha subito detto che “la seconda potenza industriale d’Europa” non può “dipendere da meccanismi e logiche dello zero virgola” e serve comunque uno scostamento di bilancio “da miliardi” per varare una manovra “forte” e “coraggiosa”: “Solo come ministero a me servono 8 miliardi cash a fine anno per pagare i lavori già fatti”. Ma il giorno dopo Marco Osnato, responsabile economico di FdI e presidente della commissione Finanze della Camera, l’ha stoppato facendo presente che la priorità resta la compatibilità dei conti pubblici.
La replica del partito di Giorgia Meloni arriva da Osnato. “Io sono sempre molto più prudente del vicepremier Salvini”, ha detto a Radio 24. Si possono cercare “investimenti” e “sostegni”, ma “sempre in un quadro di compatibilità della finanza pubblica”. E soprattutto: “Non ho questo mantra dello scostamento di bilancio, ma tendenzialmente non credo che sia la cosa migliore da fare in questa circostanza”. Il responsabile economico del partito rivendica infatti la linea seguita nelle ultime leggi di Bilancio: sostenere famiglie e imprese restando comunque dentro la rotta di rientro concordata.
Salvini, però, non arretra. Alla domanda sulla frenata di Osnato sposta il discorso alla sostanza politica: “Se non è scostamento ma una legge di bilancio importante e coraggiosa che punta sugli investimenti si può non fare lo scostamento”. Ma subito dopo torna ad attaccare il vincolo europeo: “Per la Lega e gli italiani essere condizionati dallo zero virgola non ci fa lavorare bene”. Segue elenco delle priorità con le principali bandiere leghiste: pensione a 64 anni, aumento degli stipendi dei giovani, diritto alla casa e flat tax. Quanto alle coperture, Salvini torna a indicare banche e grandi gruppi energetici: “Può essere lo scostamento, la legge di bilancio, può essere il contributo delle banche”. Una richiesta che la Lega porta avanti da settimane, sostenendo che i grandi istituti hanno realizzato utili straordinari.
Il problema è che il margine di manovra si è ristretto proprio nel momento in cui la maggioranza mette in fila le richieste. Per la previdenza, solo l’ipotesi di pensione anticipata a 64 anni vale circa 1,6 miliardi l’anno, sterilizzare l’aumento di un mese dell’età pensionabile previsto da gennaio costerebbe circa 1,1 miliardi. A questo si aggiungono la detassazione dei rinnovi contrattuali, le richieste dei ministeri e le altre misure che i partiti stanno mettendo in fila.
L'articolo Scontro in maggioranza sullo scostamento di bilancio. Salvini: “Servono miliardi”. Osnato (FdI): “Sono più prudente, non è la cosa da fare” proviene da Il Fatto Quotidiano.




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