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Tramortito con un pugno in faccia, imbavagliato e steso a terra con mani e piedi legati: è l’imprenditore Fabio Gallina la vittima di una nuova rapina in villa – la seconda in Veneto a due giorni dal colpo all’ex senatore leghista Alberto Filippi – avvenuta ieri sera intorno alle 19 quando il fondatore del “Forno d’Asolo” è stato aggredito nella sua abitazione di via Ca’ Bembo a San Zenone degli Ezzelini, in provincia di Treviso.
L’imprenditore, 61 anni, era uscito per una passeggiata con il cane nel parco della sua villa quando a un certo punto, mentre legava l’animale, è stato colpito con un pugno in faccia da uno sconosciuto. Tramortito e imbavagliato, l’uomo è stato poi costretto a far entrare in casa l’aggressore e i suoi due complici portandoli dritti alla cassaforte da cui quale hanno preso 20mila euro e una pistola. I tre ladri dopo aver intascato la refurtiva si sono dileguati.
Durante la rapina Gallina è stato costretto a non guardare e a restare immobile: l’uomo è riuscito a liberarsi solo intorno alle 23 ed è corso verso il locale più vicino da dove ha chiesto aiuto. Sulla vicenda stanno attualmente indagando i carabinieri di Castelfranco Veneto: accertamenti complessi perché sia la villa che l’area nei paraggi non hanno telecamere di videosorveglianza.
L'articolo Nuova rapina in villa nel Veneto, la seconda in due giorni: imbavagliato e rapinato il fondatore del Forno d’Asolo proviene da Il Fatto Quotidiano.





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