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Ospite da Fabio Fazio a “Che Tempo Che Fa”, il rapper genovese Sayf ieri 1 novembre ha cantato il nuovo singolo “Bombe” e ha presentato il documentario “Il cielo in una stanza”, girato nel carcere di Chiavari. La conversazione è partita dall’eredità dei cantautori della scuola genovese, De André in testa, ed è passata all’attualità e alle piazze europee, con la sua idea di una divisione che non è tra destra e sinistra ma tra “sopra” e “sotto”. Sayf ha poi raccontato il valore rieducativo dei laboratori artistici in carcere e le radici della sua famiglia, e ha annunciato il concerto all’Arena del Mare del Porto Antico di Genova il 16 luglio 2027.
Rapper, ma con un’anima cantautorale molto forte: Sayf viene da Genova e porta con sé influenze che arrivano da lontano, a cominciare da Fabrizio De André, ascoltato “tantissimo”. Il paragone lo onora “Mi fa piacere, per me è un complimento. L’ambizione, la speranza massima, è riuscire a fare da qualche parte qualcosa di simile”. L’artista ha indicato la “Canzone del maggio” come una meta da raggiungere per la capacità di esprimere concetti forti, pesanti, sociali, con una musicalità non indifferente.
L'articolo “Mio nonno è tornato indietro a piedi dall’Austria, dai campi di concentramento. Condanniamo tutte le Hamas che vuoi, ma parliamo intanto del fatto umano”: parla Sayf proviene da Il Fatto Quotidiano.




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