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L’ultimo, iconico “Good Morning!” lo aveva pronunciato a giugno, davanti alla platea di sviluppatori che ha contribuito a far crescere e prosperare. Ma è oggi, primo settembre, che Tim Cook si congeda ufficialmente dal ruolo di amministratore delegato. Si chiude un’era durata 15 anni, in cui un uomo dei numeri, pragmatico e schivo, ha preso in mano un’azienda orfana del suo fondatore Steve Jobs e l’ha spinta nell’Olimpo delle società più capitalizzate al mondo, sfiorando i 5.000 miliardi di dollari di valore di mercato. Da oggi il timone passa a John Ternus, chiamato fin da sùbito a rassicurare Wall Street e a dimostrare che Cupertino non ha smarrito la sua spinta propulsiva.
Per il suo passaggio di testimone, Cook ha scelto due canali: un messaggio rivolto al pubblico globale e una lettera interna inviata ai dipendenti. Agli utenti racconta un’abitudine che lo accompagna da tre lustri: aprire la posta elettronica ogni mattina per leggere le note ricevute da tutto il mondo.
L'articolo “Mi avete detto che vostra madre è stata salvata dall’Apple Watch e mi date da pensare perché qualcosa a cui tenete non funziona come dovrebbe”: Tim Cook lascia come Ceo di Apple proviene da Il Fatto Quotidiano.




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