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Nasce la legge oraria, definibile anche come la legge del moto continuo. La legge elettorale subisce infatti le influenze quotidiane dei sondaggi e con essi sempre nuove opportunità. Perciò di giorno in giorno si trasforma, si traveste, si rinnova. Partita dall’idea del maggioritario puro, ma questo un affare di un’era fa, poi del proporzionale puro, e siamo a qualche messe fa, poi del proporzionale corretto, e qui arriviamo a qualche settimana fa, poi del proporzionale ammorbidito con un tocco di maggioritario fragrante ma a turno unico. Si è giunti, ma qui siamo alle ultimissime, infine al doppio turno, con previsioni di una soglia del 42, del 40 o addirittura del 38 per cento da parte di uno dei due schieramenti in competizione che escluderebbe (forse, chissà?) il secondo turno.
La specialità della legge elettorale non sta dunque nella capacità di fornire al sistema delle regole del gioco, ma quello di un mutamento continuo delle medesime regole. È questa, possiamo dire, una legge del moto perpetuo, un continuo cambio a seconda del pericolo avvistato. La maggioranza ha scelto di seguire la stella di Vannacci e acquisirlo alla propria corte senza però darlo a vedere. È il doppio turno appena sfornato, un modo per fregare l’opposizione e ingoiare i voti di Vannacci. Che al primo turno sarebbe contro, mentre al secondo farebbe il favore di essere a favore. I voti lasciati liberi da Futuro nazionale andrebbero di conserva verso lo schieramento di centro destra.
Ma qui la novità: la Lega si tira fuori e abbatte la proposta considerandola un attacco fratricida alla sua esistenza. Con Vannacci premiato e Salvini distrutto. Ecco la novità politica di questa legge: finora la maggioranza si adoperava per garantirsi un futuro a spese dell’opposizione, e si cuciva una legge fatta apposta per far vincere chi la scrive e far perdere chi la subisce. Invece adesso la maggioranza, non giudicando evidentemente abbastanza performante e pericoloso il campo largo, si concentra sulla adattabilità della sua maggioranza al nuovo life style: c’è un alleato ormai quasi inservibile come la Lega di Salvini e un cavallo vincente, quello del generalissimo Roberto Vannacci. Da qui la legge oraria, o anche di moto perpetuo.
L'articolo La legge elettorale dal moto perpetuo: cambia giornalmente a seconda di sondaggi e umori | il commento proviene da Il Fatto Quotidiano.




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