Maltrattamenti su persone con disabilità in un centro diurno di Modica: 13 indagati, due arresti

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La Procura di Ragusa indaga su 13 persone nell’inchiesta su presunti maltrattamenti nei confronti delle persone con disabilità ospiti al centro diurno Anffas di Modica. La struttura, nel frattempo, è stata chiusa. Tra gli indagati, due di loro sono finiti agli arresti domiciliari: il presidente e garante dell’Anffas di Modica e un operatore. Per altri cinque operatori il gip ha disposto il divieto di esercitare la professione e di prestare assistenza a soggetti fragili, mentre altri sei sono indagati ma senza misure cautelari.

Le ipotesi di reato, contestate a vario titolo, sono maltrattamenti ed esercizio abusivo della professione infermieristica. Secondo quanto ricostruito dalla Procura, solo due degli indagati hanno messo in atto condotte violente sugli ospiti della struttura, mentre agli altri viene contestato di non essere intervenuti né di avere denunciato quanto avveniva alle autorità competenti. È contestata dalla Procura anche la somministrazione di farmaci da parte di personale non abilitato, in assenza di infermieri.

L’indagine è stata condotta dai carabinieri del Nas di Ragusa con il supporto della Compagnia di Modica dopo un’ispezione ordinaria che aveva evidenziato alcune irregolarità. Gli episodi contestati risalirebbero al periodo compreso tra dicembre 2025 e febbraio 2026. I provvedimenti cautelari sono stati eseguiti ieri lunedì 3 agosto su disposizione del gip di Ragusa.

L'articolo Maltrattamenti su persone con disabilità in un centro diurno di Modica: 13 indagati, due arresti proviene da Il Fatto Quotidiano.

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