L’importante è fallire

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AGI - Cosa c’è di più umano, e quindi letterario, del fallimento? Autori come Fitzgerald, Melville e Balzac ne hanno fatto il tema di opere basilari, che, pur senza esaltarlo, lo glorificavano. Ma erano altri tempi, quelli de ‘Il Grande Gatsby’ e di ‘Moby Dick’, in cui si poteva ancora riflettere su quale fosse la giusta direzione da prendere. Oggi le cose stanno in modo diverso e di rotta esistenziale ne è rimasta sostanzialmente solo una: quella che conduce al successo. Ma cos’è, davvero, il successo? E soprattutto: come si raggiunge? Il fondatore di Nerd Fitness - community digitale da milioni di visitatori l’anno - nonché conferenziere per Google e TEDx, Steve Kamb, ce lo spiega in ‘How to try again. Il metodo per ripartire quando le cose vanno a rotoli’, appena giunto in libreria per Edizioni ON: fallendo.

Il patto 

La sua teoria è che l’insuccesso sia inevitabile e salutare. Tutti falliamo, per nostra stessa umana natura. E tutti, poi, riproviamo. Ma dobbiamo farlo seguendo una struttura denominata PACT, acronimo di Pausa, Accettazione, Cambiamento, Tentativo. Si tratta quindi di prendere atto della sconfitta, farsene una ragione, immaginare nuove strade per superare il problema, e infine provare a intraprenderle. Molto americano, insomma, nel senso di molto positivo. E il libro, in effetti, sembra specificamente diretto a un lettore d’oltreoceano, a partire dai tanti riferimenti a personaggi pubblici che soprattutto lì sono noti. Eppure, quello che in apparenza appare solo un brillante manuale di self-help, un’opera motivazionale per gente appassionata di fitness, diete e videogiochi (che Kamb utilizza come linguaggio accomunante della sua enorme comunità), a volte, improvvisamente, diventa altro.

Navigare senza strumenti

Succede, ad esempio, quando la più volte utilizzata metafora del mare prende la forma del racconto del wayfinding, arte marinara (poi declinatasi in altre discipline) nata centinaia di anni fa, molto prima delle esplorazioni europee, tra le popolazioni del Pacifico all'interno del cosiddetto triangolo polinesiano che comprende Hawaii, la Nuova Zelanda e l'Isola di Pasqua, e nelle regioni di Micronesia e Melanesia. Wayfinding significa navigare senza strumenti, grazie ad abilità e tecniche consolidatesi nei secoli nel DNA umano, osservando le stelle, il moto ondoso, i venti, le nuvole, la fauna marina e gli uccelli. Vuol dire, insomma, saper interpretare la vita esattamente per come si presenta, ‘stando nel mondo’, e in termini di filosofia si connette sia a quella indigena che a correnti del pensiero occidentale come il pragmatismo, l’esistenzialismo e la fenomenologia.

È qui - o quando accenna a concetti fondamentali del sentire e dell'estetica tradizionale giapponese come il Wabi-sabi (accettazione dell'imperfezione, dell'impermanenza e dell'incompletezza) e il Kintsugi (antica arte del riparare oggetti in ceramica rotti utilizzando l'oro, impreziosendone così la bellezza) - che l’autore sembra, ossimoricamente, mostrare di volersi nascondere.

Oltre il divulgatore ‘palestrato’, infatti, si intravede qualcosa di diverso. Studio, sofferenza, ricerca, onesto e sano desiderio di condividere scoperte acquisite senza divertimento e sorrisi. Come se un livello volesse celarne un secondo, l’imprenditore Kamb - che vuole divertirci, farci sentire a nostro agio, spingerci a non mollare nella ricerca di una maggiore felicità - forse sta umanamente suggerendo che dopo il primo passo sarà compito nostro, da inguaribili falliti geneticamente tesi a riprovare ancora, impegnarci ad approfondire. Magari altrove.

Chi è Steve Kamb

Scrittore, imprenditore e formatore statunitense, ha fondato nel 2009 Nerd Fitness, una community globale nata per aiutare le persone con un lavoro sedentario e la passione per la cultura geek (videogiochi, fumetti, cinema) a rimettersi in forma. Il suo approccio si basa sulla gamification: trattare la vita reale e gli obiettivi personali come un videogioco, affrontando "missioni" per far salire di livello il proprio personaggio. Questi i numeri della sua comunità globale chiamata ‘The Rebellion’:  milioni di visitatori ogni anno sul sito ufficiale Nerd Fitness; una Newsletter con oltre 100.000 lettori attivi; oltre un milione di schede di allenamento gratuite scaricate dagli utenti dalla nascita della piattaforma.  

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