ARTICLE AD BOX
Amanda Knox torna al centro dell’attenzione mediatica. La studentessa americana, condannata e successivamente assolta per l’omicidio e la violenza sessuale della coinquilina britannica Meredith Kercher, avvenuti diciannove anni fa in Italia, è ora chiamata a rispondere alle critiche della sorella della vittima. Quest’ultima ha accusato Knox di banalizzare la violenza contro le donne attraverso il suo spettacolo comico presentato all’Edinburgh Fringe Festival, in Scozia.
La trentanovenne ha scelto di replicare pubblicamente tramite un post su Instagram, respingendo con fermezza le accuse. Knox ha dichiarato che il suo spettacolo non intende in alcun modo sminuire la tragedia, ma al contrario vuole “rendere omaggio alla memoria di Meredith Kercher e denunciare la violenza subita da lei e da me”. La vicenda riaccende il dibattito su uno dei casi giudiziari più controversi e mediaticamente seguiti degli ultimi decenni, sollevando interrogativi sul confine tra elaborazione del trauma e rispetto per le vittime.
Lo spettacolo si intitola “Cartwheel”, un riferimento a una storia secondo cui Knox avrebbe fatto delle capriole in commissariato dopo la morte di Kercher. Lo spettacolo debutta venerdì sera e sarà in scena per 11 serate consecutive nell’ambito dell’annuale festival di stand-up comedy, teatro e musical nella capitale scozzese.
Il post di Knox segue un’intervista rilasciata alla Bbc da Stephanie Kercher, sorella di Meredith Kercher, in cui affermava che il programma “normalizza e banalizza la violenza contro le donne”. Pur ribadendo che Knox è “naturalmente libera di continuare la sua vita come desidera”, ha affermato che “il problema di questo progetto in particolare è che si tratta di una commedia”.
“Non si tratta di stabilire se la gente la consideri colpevole o innocente. Se qualcun altro avesse realizzato lo spettacolo specificamente contro Meredith, la penserei comunque allo stesso modo. Ovviamente, il fatto che provenga proprio da lei è un’ulteriore ferita, ma sono fermamente convinta che non si debba dare spazio a questo tipo di affermazioni”, ha dichiarato. È stata lanciata una petizione online per chiedere la cancellazione dello spettacolo, che ha già raccolto oltre 4.400 firme.
La petizione afferma che lo spettacolo “deride gli orribili eventi che hanno portato all’omicidio di Meredith e mira in qualche modo a trasformare questa tragedia in intrattenimento”. “Una petizione per cancellare uno spettacolo che nessuno ha visto, basata su false accuse volte a umiliare e diffamare una donna vittima di un torto per ridurla al silenzio, non è un argomento valido contro Cartwheel”, ha concluso Knox, secondo cui l’Edinburgh Fringe “è il luogo perfetto per uno spettacolo come questo”.
L'articolo “Il mio spettacolo rende omaggio alla memoria di Meredith Kercher e denuncia la violenza subita da lei e da me”: Amanda Knox risponde alle polemiche proviene da Il Fatto Quotidiano.




English (US) ·