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Torna a Milano, dall’11 al 13 settembre, OnDance, la manifestazione dedicata alla danza ideata e diretta da Roberto Bolle. Il programma è totalmente gratuito e si svolgerà al Castello Sforzesco, con due serate in piazza Duomo.
Nono anno di OnDance, la grande festa della danza a Milano, come ogni anno scegli una parola chiave. Qual è quella di quest’anno?
È felicità proprio perché è il sentimento che anch’io ho provato per primo avvicinandomi alla danza quando ero piccolo e ho iniziato a ballare perché era un movimento di gioia, di felicità, di libertà. Voglio che tutti provino e sperimentino la felicità nel ballare. Per me OnDance è proprio questo, è la celebrazione della danza in tutte le sue forme, in ogni tipo di stile, contaminazione.
Qual è la novità?
La grande marcia tra Castello Sforzesco e Parco Sempione con 2.000 ballerini da scuole e compagnie italiane, 30 stili di danza diversi.
Un messaggio di unione, di convivenza, in un periodo storico così molto difficile?
Sì. È una marcia che deve unire gli opposti, le diversità, perché sono tanti stili completamente diversi che altrimenti non si parlerebbero. Quindi l’idea è quella di stare insieme, trovando un linguaggio comune a un certo punto, una coreografia comune. C’è una playlist di tantissimi brani, ognuno ballerà il suo stile in un brano, ma a un certo punto tutti insieme ci ritroveremo a ballare la stessa coreografia, proprio per dire che la danza può veramente unire, come può unire l’arte, può unire la bellezza. Un momento storico come questo è quanto mai importante dare questi segnali, questi messaggi, sono delle piccole gocce che possono aiutare. Però bisogna cercare di far star bene le persone e di regalare degli eventi come questo. Tutte le attività, quello che facciamo è completamente gratuito, completamente inclusivo e aperto a tutti, quindi credo che sia un messaggio molto importante.
Ci saranno anche i dibattiti a OnDance e tra questi si parlerà dello stato dell’arte della danza. Ad oggi com’è la situazione?
Avremo infatti con noi Roberto Giovanardi, Renato Zanella e Lorenzo Conti proprio per fare il punto. sulla danza in Italia. In questo momento è tutto molto difficile perché ci troviamo in un periodo di stasi nel confronto con le istituzioni rispetto a pochi anni fa, quando c’erano state delle aperture da parte del Ministero verso nuovi corpi di ballo che si dovevano istituire nel nostro Paese. Poi tutto si è fermato e non si è più parlato di tutto questo. È molto triste e anche molto grave perché ci sono tanti ragazzi che aspettano… Ed è anche molto ingiusto, direi profondamente ingiusto proprio perché ci sono troppo pochi Corpi di ballo stabili in Italia. Sono rimasti solo un quattro nelle fondazioni lirico-sinfoniche e il nostro Paese direi che si merita molto di più.
L'articolo “Il confronto con il Ministero per salvare i corpi di ballo stabili si è arenato. È molto triste e grave perché tanti ragazzi aspettano. L’Italia merita di più”: Roberto Bolle torna con OnDance proviene da Il Fatto Quotidiano.





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