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Un’attività, nessuno smartphone, niente internet e nemmeno carte di credito. È la scelta radicale di John Foley, 38 anni, proprietario di un vivaio pluripremiato a Holden, un comune degli Stati Uniti d’America, che ha deciso di abbandonare completamente la tecnologia per tornare a un metodo di lavoro “analogico”, basato esclusivamente su carta, penna e contatto diretto con i clienti.
Una decisione maturata nel tempo, fino alla rottura definitiva con il digitale. Foley ha spiegato al Daily Star: “È stato terapeutico e liberatorio, mi sento come se avessi ripreso il controllo della mia vita, della mia mente e del mio senso di realizzazione. Il mio tempo davanti allo schermo era di circa 5 ore e 40 minuti al giorno, non una quantità enorme, ma pensavo di essere produttivo. In realtà non lo ero e ora ho recuperato quel tempo. Non essere sempre raggiungibile attraverso il telefono ha rallentato tutto, e in realtà ha migliorato la qualità della mia vita. Le mie giornate sembrano quattro volte più lunghe e ora vivo davvero nel momento. Il mio cervello è in grado di pensare invece di essere sempre in sovraccarico. Non sento più il bisogno di riempire ogni spazio vuoto con il telefono”.
La sua scelta è iniziata nel 2023, quando ha smesso di utilizzare lo smartphone dopo averlo trovato sempre più fonte di distrazione. “Il mio ultimo utilizzo del telefono è stato martedì 13 giugno 2023”, racconta. Da lì è iniziato un processo graduale di distacco, alimentato da due episodi che lui stesso definisce “life-changing”.
Il primo riguarda un viaggio a Londra, durante il quale stava lavorando allo sviluppo dell’app “The Wonder Garden”. “Abbiamo perso il treno perché uno di noi aveva dimenticato il caricabatterie. Quella sera, quando siamo arrivati nella casa in affitto, sono rimasto sveglio fino a tardi a scrivere messaggi. La mattina dopo ho deciso semplicemente di farne a meno”.
Il secondo episodio è stato decisivo per il cambiamento definitivo. Durante un viaggio successivo si è reso conto di quanto il telefono stesse condizionando il suo tempo e la sua attenzione. “Non è stato facile, ma ho scoperto che avevo finalmente tempo per parlare con le persone, e le preoccupazioni per email o messaggi potevano semplicemente aspettare”.
Da quel momento Foley ha iniziato a ridurre sempre di più la tecnologia, fino ad arrivare a una scelta drastica: eliminare anche computer, internet e carta di credito, passando a contanti e strumenti tradizionali. Oggi lavora con agende cartacee, appunti scritti a mano e persino una lavagna per organizzare le attività quotidiane.
L'articolo “Ho abbandonato Internet, smartphone, carte di credito e computer. Il mio cervello non è sovraccarico, vivo davvero nel momento”: la scelta radicale di John Foley proviene da Il Fatto Quotidiano.




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