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C’era anche Paolo Idolo, aspirante cantante e attore, tra i protagonisti di “Saranno Famosi”, il talent show ideato da Maria De Filippi nato nel 2001, che poi sarebbe diventato “Amici”, cambiando il nome dopo il primo anno. “Saranno Famosi” vedeva al centro un gruppo di allievi, tra cantanti, ballerini, attori, impegnati in un percorso di formazione all’interno di una scuola, con l’obiettivo di raccontare la fatica e la crescita dietro il mestiere dello spettacolo. Il successo non fu immediato, a gennaio il format ha cambiato totalmente impostazione, introducendo anche le famose “sfide”, che caratterizzano ancora oggi “Amici”.
“Ero convinto fosse una scuola di televisione Mediaset, così per come apparve nella pubblicità di 7 secondi in TV. – ricorda Idolo a Fanpage – Ne approfittai per leggere il numero e chiamare. Poi, una volta entrato in studio, capii che forse ero l’unico a sapere di essere dentro a uno studio televisivo. E allora tutto cambiò: dovetti adattarmi nell’arco di pochi secondi”.
“Da gennaio cambiò tutto perché ci fu il cambio di gestione: subentrò Maria De Filippi direttamente, che introdusse alcuni elementi cruciali per farlo funzionare, ad esempio le sfide”, ha continuato.
Paolo Idolo ha perso la sfida contro Antonio Baldes: “Fu una grande serata, anche se mi diede dispiacere, come ho raccontato in un libro che si chiama Il lato oscuro del mio talent. Tra le cose di cui parlo c’è anche il fatto che non andassi giù a Roberto Cenci, il regista del programma, che si accanì contro di me. Ad oggi non so per quale motivo”.
I rapporti con gli ex compagni sono inesistenti: “Li ho proprio bloccati. Già durante il programma vedevo troppa sudditanza e troppi atteggiamenti da ‘lecchinaggio’ verso chi era al potere. Ho notato la stessa prostrazione anche anni dopo, durante alcune dirette Instagram nel periodo del Covid. Non riesco ad accettarlo: io sono rispettoso, ma se vedo che mi vieni contro senza motivo e gli altri ti danno pure manforte, mi sottraggo”.
L'articolo “Dopo il primo Amici mi trovai completamente solo. Ho bloccato tutti gli ex compagni per troppo lecchinaggio. Ebbi un’esperienza negativa anche con l’agenzia di Lele Mora”: parla Paolo Idolo proviene da Il Fatto Quotidiano.





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