“Diffuse informazioni sbagliate e allarmanti, serve rispetto”: la denuncia della famiglia di Osvaldo dopo il ricovero

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“Buon pomeriggio, scriviamo questo comunicato su decisione di Dani. Innanzitutto, vogliamo ringraziare tutti coloro che ci stanno contattando con preoccupazione e, allo stesso tempo, chiedere con fermezza ai mezzi di informazione di avere rispetto in questo momento delicato“. Si apre così un post Instagram della famiglia di Pablo Daniel Osvaldo, ex attaccante di Inter, Roma e Juventus tra le tante che nei giorni scorsi è stato ricoverato per un’infezione ai polmoni. “Purtroppo, alcuni hanno diffuso molte versioni errate e allarmanti senza verificare le informazioni“, scrive la famiglia.

L’ex attaccante è stato sottoposto immediatamente a un intervento chirurgico dopo il riscontro di un versamento pleurico destro contenente liquido e pus. Le sue condizioni, pur essendo ora fuori pericolo, hanno richiesto il ricovero in terapia intensiva. “Per tranquillizzare tutte le persone che ci stanno scrivendo, vogliamo chiarire che Dani sta bene ed è lucido. Non è vero che fosse o sia arrivato in stato di indigenza: è arrivato nelle condizioni in cui potrebbe arrivare qualsiasi persona dopo diversi giorni di dolore e senza appetito. Non è vero nemmeno che gli abbiano asportato una parte del polmone, né che abbia problemi alle gambe, né che la sua situazione sia dovuta al consumo di sostanze, all’alcol o, in generale, ad altre falsità che sono circolate senza essere verificate (ribadiamo che, in alcuni casi, i media sono stati estremamente rispettosi e per questo siamo molto grati)”, scrive ancora la famiglia del calciatore per tranquillizzare fan e tifosi.

Poi la causa del ricovero: “Dani è ricoverato in terapia intensiva a causa di un versamento pleurico. Dopo diversi giorni di malessere che inizialmente sembrava essere di natura muscolare o intercostale, i medici hanno individuato quello che comunemente viene definito come liquido nei polmoni. I medici hanno eseguito un intervento chirurgico per ripulire la zona e attualmente siamo in attesa dei risultati delle colture”. Ora bisognerà attendere l’esito degli esami prima di capire i prossimi passi: “Ci hanno spiegato che questi esami richiedono tempo, ma sono indispensabili per arrivare a una diagnosi precisa — cioè dare un nome e un cognome a ciò che ha Dani — e per stabilire il trattamento più adeguato per l’infezione che presenta”, prima dei ringraziamenti finali all’équipe medica e a tutti quelli che stanno mostrando vicinanza.

L'articolo “Diffuse informazioni sbagliate e allarmanti, serve rispetto”: la denuncia della famiglia di Osvaldo dopo il ricovero proviene da Il Fatto Quotidiano.

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