Dalle motocicliste keniote alle bici “Diversamente St..Abili”: i WEmbrace Awards di Bebe Vio e la raccolta fondi per le protesi sportive

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“Riscrivere le regole del gioco significa permettere a ogni bambino di fare sport”. Ruggero Vio gira tra i tavoli e a ogni ospite riserva un sorriso, un saluto, un aneddoto. È fiero degli atleti che sono cresciuti con la Fondazione art4sport: non perde occasione per raccontare i loro successi ai Giochi paralimpici. Alla serata di gala benefica di giovedì 29 ottobre al Palazzo del Ghiaccio di Milano, del resto, sono loro gli ambassador. Con la quarta edizione dei WEmbrace Awards, organizzata dalla Fondazione, l’obiettivo è raccogliere fondi per l’acquisto di protesi sportive per bambini e ragazzi con amputazioni d’arto. Ma anche celebrare i progetti che – proprio come l’Academy di Beatrice “Bebe” Vio Grandis, a cui si deve anche l’idea della serata – riescono, ovunque nel mondo, a portare cambiamento. E non solo nello sport.

La Fondazione, nata nel 2009, è cresciuta nel corso degli anni: oggi si impegna acquistando protesi, carrozzine e ausili per i suoi atleti e seguendo i più piccoli nel percorso formativo. “L’idea è che il cambiamento parta dai legami che sappiamo stringere”, spiega Bebe Vio. Mentre lo ricorda, si stringono a lei tutti i presenti: i suoi genitori, i giovani campioni, i presentatori Fabio Fazio e Rachele Sangiuliano (ex campionessa mondiale di pallavolo). Intorno al palco, nel centro della storica pista del Palaghiaccio, gli amici di una vita cenano – e il menù, d’eccezione, è a cura di Carlo Cracco – insieme a ospiti, colleghi, sostenitori. Da Mara Maionchi a Fabio Capello, da Emma Marrone a Paola Turci e non solo.

Poi, le autorità e le istituzioni del mondo dello sport: Luigi Mazzone, presidente della Federazione Italiana Scherma. Stefano Bucello, Capo di Gabinetto Lavoro Giovani e Sport del Comune di Milano. Claudia Colla, capo della Rappresentanza della Commissione europea per il Nord Italia, e Maurizio Molinari, Capo dell’Ufficio di collegamento del Parlamento europeo. È anche a loro che si rivolge la serata.

Le attrezzature sportive e le protesi avanzate ad alta tecnologia non rientrano nei LEA garantiti dal Sistema sanitario nazionale. Per questo realtà private come art4sport – anche con le raccolte fondi di serate come quella di giovedì – si fanno carico di studio, finanziamento e realizzazione. Sono già 75 gli atleti di art4sport tornati a fare sport grazie alle protesi fornite dalla Fondazione. Tra loro, anche i giovani ambasciatori presenti: Riccardo Bagaini, velocista paralimpico italiano (categoria T47). Alessandro Sbuelz, vincitore di ori europei in Nazionale e successi in Serie A nel basket paralimpico. Emanuele Lambertini, atleta di scherma in carrozzina. Nel suo palmarès anche il recente trionfo nel Mixed Team a Cardiff 2026. Giuliana Chiara Filippi, velocista con record nazionali in quattro specialità.

Sono loro a presentare i vincitori dei WEmbrace Awards. Le storie premiate, selezionate dall’Osservatorio permanente della Fondazione, sono unite da un fil rouge: l’inclusione. C’è Akiko Kanna, che a Tokyo gestisce un bar in cui i camerieri convivono con la demenza. Ci sono le Boda Girls, con Nancy Akeyo Otieno: motocicliste che fanno servizio taxi per sole donne nelle aree rurali del Kenya. C’è la voce di Hind Rajab e quella di sua mamma, che in un videomessaggio ringrazia del riconoscimento e invita a non dimenticare ciò che accade, tuttora, a Gaza.

In Italia, i riconoscimenti sono andati a Mabalou Touré e Anselmo Sanguanini. Touré, a Palermo, accompagna come tutrice volontaria attraverso le difficoltà burocratiche, sanitarie e quotidiane i minori stranieri non accompagnati. Sanguanini – che ritirando il premio si è commosso, dedicandolo a suo figlio Francesco, disabile non verbale – costruisce biciclette su misura per ogni necessità. Il progetto “Bici Diversamente St..Abili” è nato nel garage di casa sua, con un primo modello unico: Anselmo voleva che anche suo figlio provasse la libertà di andare su due ruote. Oggi che, con le sue abilità artigiane, ha restituito a centinaia di bambini la possibilità di muoversi, il suo contributo è stato riconosciuto anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale.

Tra una premiazione e l’altra, Dardust con il suo pianoforte fa ballare i presenti. I più timidi seguono il ritmo con la testa, restando intorno al proprio tavolo. Altri – sciolti dalle “bollicine” e dalla sensazione di “essere a casa di amici” – ballano in giro per la pista. Dal mondo dello sport a quello dei media e della politica, tutti parlano con tutti. E la serata in via Piranesi, più che una formale cena di gala, sembra una festa. “Con ‘People Matter’ – sottolinea la presidente Teresa A. Grandis – abbiamo voluto rimettere al centro il valore inestimabile di ogni singolo individuo e della nostra capacità di fare squadra. Grazie alle storie che abbiamo celebrato durante la serata abbiamo imparato che dalle fragilità e dalle differenze nascono i punti d’incontro più autentici”.

L'articolo Dalle motocicliste keniote alle bici “Diversamente St..Abili”: i WEmbrace Awards di Bebe Vio e la raccolta fondi per le protesi sportive proviene da Il Fatto Quotidiano.

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