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Al salone di Parigi Dacia si presenta con due anteprime (per il pubblico) di modelli già anticipati dagli organi di informazione, mentre Alpine esibisce quella che per il momento è una sorta di “one off” elettrica, una rivisitazione in chiave moderna della A310 prodotta fino alla metà degli anni ’80 a partire dal 1971. Lungo la simbolica passerella del salone della capitale francese sfilano sia la nuova Spring di fabbricazione europea (e non più cinese) a Novo Mesto, in Slovenia, che arriverà sul mercato con un prezzo inferiore ai 18.000 euro sia la Striker, il crossover che integra le caratteristiche di un Suv con quelle di una familiare e di una berlina.
La Spring (210.000 esemplari commercializzati dal 2021 in poi in oltre 40 nazioni) è il primo di una gamma di quattro nuovi veicoli a zero emissioni che Dacia lancerà entro il 2030. Rinnovata dal punto di vista estetico e nelle proporzioni (è più lunga di 15 centimetri, 3,85 metri, e più larga di 18, 1,74 retrovisori esclusi), l’elettrica “accessibile” debutta con un’autonomia dichiarata di 250 km (12,7 kWh/100 km il consumo omologato) grazie alla batteria con chimica litio ferro fosfato da 27,5 kWh che evita di far lievitare il prezzo. La potenza massima è di 80 Cv con una coppia che arriva a 175 orari e uno spunto da 0 a 100 orari di 12,1”. La velocità di punta è di 130 km/h. Di serie la Spring dispone del caricabatterie in corrente alternata da 6,6 kW con il quale il rifornimento da una presa domestica avviene in nove ore tra il 15 e l’80%. Con la corrente continua a 50 kW può avvenire in 28 minuti (15-80%). L’auto si distingue per un raggio di sterzata inferiore ai 5 metri (4,95) e dispone di freno di stazionamento elettrico e sensori di parcheggio posteriori: l’allestimento Journey integra anche il dispositivo parking camera posteriore. I cerchi sono da 15 o 16”. Il bagagliaio ha una capacità compresa fra 337 e 1.283 litri.
Con la sua guida rialzata, i suoi cerchi che raggiungono i 19” e i suoi 20 centimetri di spazio libero da terra (19 per la variante a trazione anteriore), la Striker ricorda un Suv, mentre per proporzioni (4,62 metri di lunghezza e 1,53 di altezza) e versatilità è simile ad una station wagon e per l’efficienza ha il Dna di una berlina. Soprattutto, però, il crossover del marchio rumeno del gruppo Renault ha tre motorizzazioni elettrificate. A cominciare dalla soluzione mild hybrid-G 140 che include il bifuel a Gpl e l’abbinamento anche alla trasmissione automatica. Il tre cilindri turbo benzina da 1,2 litri è accoppiato al sistema a 48 Volt e a una batteria da 0,8 kWh che si ricarica mediante la frenata rigenerativa. Poi ci sono la hybrid 155 in cui lavorano un milleotto benzina a quattro cilindri da 109 Cv, due unità elettriche (da 49 Cv per la spinta e uno starter / generatore ad alta tensione), una batteria da 1,4 kWh e un cambio automatico elettrificato senza frizione con 4 rapporti “termici” e due elettrici, e la hybrid 150 4×4 (1.2 l mild-hybrid 48V da 230Nm e un motore elettrico da 31 Cv sull’asse posteriore). Il listino dovrebbe partire da meno di 25.000 euro.
La concept car Alpine A310 Vision (foto sotto), invece, è l’interpretazione “retrofuturistica” del modello di mezzo secolo fa, dal quale riprende almeno in parte le proporzioni: all’epoca la A310 era lunga 4,18 metri. Il nome del “prototipo”, ma in realtà è ancora l’embrione di una macchina, è A310 Vision: la piattaforma sulla quale è stato sviluppato è la medesima della A110.

La futura A110 di Alpine (foto sotto), per il momento, è una “visione artistica” che “sotto forma di scultura, lascia intravedere gli elementi di design della carrozzeria” del modello elettrico della casa di Dieppe che monterà due motori al posteriore e nascerà su un’architettura a 800 Volt. Il modello è pratcamente quello che andrà in produzione.

L'articolo Dacia, doppia novità a Parigi con Spring e Striker. Alpine guarda al futuro elettrico – FOTO proviene da Il Fatto Quotidiano.




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