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C’è anche Laura Chiatti nel cast dell’ultimo film di Fausto Brizzi “Quasi Vera”, al cinema. È una commedia romantica che usa l’intelligenza artificiale per raccontare desideri e fragilità dell’uomo nell’era dei social, e si chiede quanto siamo disposti a nasconderci dietro una versione idealizzata di noi stessi. Il cast è guidato da Frank Matano, con Rocío Muñoz Morales, Andrea Perroni, Sergio Friscia e Francesco Sole.
“Se dovessi realizzare il partner perfetto io, sarebbe l’uomo più bipolare della Terra, di questo ne sono certa, – ha detto Chiatti a Io Donna de Il Corriere della Sera – io sono una contraddizione vivente. Ma forse è proprio questo il lato interessante: non può esserci nulla di razionale. Sulla carta potremmo pure ‘ordinare’ un uomo come un piatto, scegliendo tutti gli ingredienti che ci piacciono. Ma se poi non scatta quell’emozione dal cuore, la perfezione non serve a nulla”.
Il discorso poi si sposta sul personale: “Scoprirsi neurodivergente a 42 anni è stato un sollievo. Dare finalmente un nome a quelle difficoltà mi ha permesso di guardarmi con meno severità e di abbracciare quella bambina che ha vissuto sempre con ingiusti sensi di colpa. Un esempio: a scuola non ero brava nelle materie scientifiche”.
L'articolo “Scoprirsi neurodivergente a 42 anni è stato un sollievo. A scuola non ero brava nelle materie scientifiche. Sono arrivata a pensare di non essere intelligente”: parla Laura Chiatti proviene da Il Fatto Quotidiano.




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