Corto Maltese cent’anni dopo: il viaggio per l’Italia di Hugo Pratt diventa una mostra tra foto, mappe e un pirata di tre metri

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A quasi cent’anni dalla nascita di Hugo Pratt, il viaggio torna al centro dell’immaginario del maestro di Corto Maltese. Autostrade per l’Italia gli dedica “Linee in Movimento”, progetto culturale che intreccia letteratura, fotografia e illustrazione per raccontare l’Italia attraverso dieci storie ambientate nei territori attraversati dalla rete autostradale.

L’iniziativa nasce come progetto editoriale, con le fotografie di Iwan Baan, le illustrazioni di Pratt e i testi di Fabrizio Paladini, e approda ora anche in forma espositiva, con una mostra curata da Patrizia Zanotto e Silvia Marocchi. Il percorso mette in relazione paesaggi, città e comunità, rileggendo attraverso gli occhi dei protagonisti alcuni dei temi più riconoscibili dell’universo prattiano: il desiderio di scoperta, l’incontro con l’altro, la memoria e il viaggio come esperienza di conoscenza.

Simbolo dell’esposizione è una statua di Corto Maltese realizzata da Opera Laboratori: tre metri d’altezza e 250 chili di peso per rendere omaggio al celebre marinaio, definito nel volume un “pirata di poche parole ma ottime letture”.

L’autostrada resta volutamente sullo sfondo: non semplice infrastruttura né protagonista, ma filo che collega luoghi, culture, dialetti e abitudini. Una geografia narrativa che attraversa la penisola e trasforma il movimento in occasione per leggere il Paese e la sua identità. La mostra è presentata in questi giorni a Rimini, negli spazi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti durante il Meeting.

L'articolo Corto Maltese cent’anni dopo: il viaggio per l’Italia di Hugo Pratt diventa una mostra tra foto, mappe e un pirata di tre metri proviene da Il Fatto Quotidiano.

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