“Battaglia” in alto mare: la Marina militare abborda petroliera della “flotta ombra” russa al largo di Pantelleria

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La Marina militare italiana ha abbordato una petroliera della “flotta ombra” russa in acque internazionali a ovest di Pantelleria. L’operazione è scattata dopo il rifiuto del comandante di fornire collaborazione nei controlli. Così dalla nave Thaon di Revel, che aveva intercettato il cargo Toa Payoh, battente bandiera camerunense, si è alzato un volo un elicottero con a bordo una squadra di militari che sono saliti sulla petroliera per effettuare i controlli.

A supporto della Thaon di Revel, ammiraglia dell’operazione Eunavfor Med Irini, cioè la missione europea nel Mediterraneo, c’erano una nave greca e un aereo da pattugliamento polacco. L’operazione è durata circa due ore e si è conclusa in “piena sicurezza”, spiega il ministero della Difesa, sottolineando che tutto si è svolto in “acque internazionali nell’ambito del mandato europeo” e nel “pieno rispetto dell’articolo 110 della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (Unclos), che consente a una nave militare, in presenza delle condizioni previste, di procedere alle verifiche necessarie sulla nazionalità di un mercantile e sulla bandiera che è autorizzato a battere”.

Ora sono in corso le “verifiche sulle informazioni e sulla documentazione acquisita durante il controllo” sulla Toa Payoh, già sottoposta a sanzioni dell’Unione europea e appartenente alla cosiddetta “flotta ombra” russa. La petroliera al momento è in mare con la bandiera del Camerun, che ne identifica la nazionalità. Partita il 16 luglio dal porto di Cotonou, in Benin, è attualmente diretta a Istanbul.

L'articolo “Battaglia” in alto mare: la Marina militare abborda petroliera della “flotta ombra” russa al largo di Pantelleria proviene da Il Fatto Quotidiano.

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