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“Mai visti tanti soldi come in questa manifestazione” afferma sorpreso – ma contento – Usain Bolt durante la presentazione degli Ultimate Championship. Lui che è stato il simbolo per eccellenza della velocità negli ultimi 20 anni, e che però – dice – non si è mai portato a casa niente a livello economico: “Ho vinto nello sprint tre titoli olimpici consecutivi e non mi hanno dato nemmeno un soldo. Ho decisamente sbagliato epoca. Mi dispiace per me, ma sono felice per gli atleti che finalmente sono ricompensati“.
Il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) non ha mai approvato che la federazione internazionale dell’atletica leggera, il World Athletics, introducesse un premio in denaro per i vincitori delle Olimpiadi; adesso invece – come racconta Repubblica – nella nuova competizione Ultimate Championship – a Budapest dall’11 al 13 settembre – il montepremi finale è una cifra mai vista, 10 milioni di dollari. E chi vince si porta a casa 150mila dollari. “Nessun atleta se ne andrà a mani vuote” ha dichiarato Sebastian Coe, presidente del World Athletics.
“Tutti devono capire che lo sport per noi è professionismo e all’estero non hanno la fortuna di avere delle istituzioni militari che tesserano e aiutano gli atleti; io ho amiche negli Usa che devono pagarsi l’attività e dove il contributo dello sponsor è minimo” spiega Larissa Iapichino, atleta italiana figlia d’arte (la mamma è la campionessa di salto in lungo Fiona May). La giovane tra l’altro si dice particolarmente intrigata dal peculiare formato “aggressivo” del torneo: tutto in pochi giorni, subito finale, premi già dal primo giorno. “Chi resta indietro va fuori, c’è più dramma, ma anche più adrenalina. Bisogna dare il meglio subito, non mi spaventa”.
L'articolo Atletica, all’Ultimate Championship montepremi da 10 milioni. Bolt: “Io ho vinto 3 olimpiadi consecutive e non ho visto un soldo” proviene da Il Fatto Quotidiano.





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