ARTICLE AD BOX
La seduta di ieri si è chiusa in territorio negativo per i tre principali indici USA, con una divergenza netta tra il comparto tecnologico e il resto del mercato. Il Dow Jones ha ceduto lo 0,25%, lo S&P 500 lo 0,30% mentre il Nasdaq ha accusato il colpo più pesante con un ribasso dell’1,38%.
Il driver dominante è stato il deludente resoconto trimestrale di Alphabet (-12,64%), che ha innescato la peggior performance di sempre del titolo, con un crollo a due cifre percentuali. Il timore del mercato non riguarda tanto i numeri in sé, quanto la sostenibilità della corsa agli investimenti in intelligenza artificiale: il flusso di cassa negativo della società ha riacceso il dibattito sulla redditività di questa fase espansiva.
A questo si è aggiunto il tonfo di Caterpillar (-9,25%), penalizzata da ricavi inferiori alle attese nonostante utili sopra il consensus, segnale che il ciclo industriale potrebbe non essere così robusto come prezzato.
La contraddizione più interessante della giornata risiede nella breadth del mercato: nonostante il ribasso degli indici, la maggioranza dei titoli dello S&P 500 ha chiuso in positivo, con i settori healthcare e real estate in forte rialzo. È il segno di un de-risking concentrato sulle mega-cap tecnologiche, non di una fuga generalizzata dall’azionario.
Wall Street Oggi: il pre-market punisce Amazon e Intel, Wall Street cerca direzione
I future indicano un’apertura pesante, con il contratto sullo S&P 500 in calo dell’1% e il derivato sul Nasdaq in flessione di oltre il 2% nel pre-market. Il driver dominante odierno è la resa dei conti sui conti after-hours di giovedì: Amazon e Intel hanno deluso le aspettative, innescando vendite diffuse sulle rispettive filiere.
Sul fronte macro, i dati di ieri hanno confermato un quadro solido: il PCE headline di settembre è salito del 3,6% su base annua, in linea con le attese ma ai massimi da mesi, mentre il PIL del terzo trimestre ha accelerato al 3,4%, battendo il consensus. Questi numeri non cambiano il pricing sulla Fed: il mercato continua a prezzare una pausa nella riunione di novembre, ma attribuisce probabilità elevate a un rialzo a dicembre.
Oggi l’attenzione si sposta sull’Employment Cost Index, l’indicatore delle pressioni salariali caro alla Fed, sull’indice Chicago PMI e sui discorsi di Daly e Musalem.
Azioni USA: Amazon e Intel guidano il sell-off, bene Lilly e Civeo
- Amazon: cede oltre il 7% nel pre-market. La guidance sulle vendite del trimestre delle festività è inferiore alle attese e il capex per l’AI ha prosciugato il free cash flow. Il mercato teme che la crescita dell’e-commerce stia rallentando proprio mentre gli investimenti in infrastrutture diventano più onerosi.
- Intel: crolla di oltre il 27% nel pre-market dopo una guidance sui ricavi del quarto trimestre molto inferiore al consensus. La debolezza del mercato PC e il ritardo nella transizione verso i processi produttivi avanzati mettono in discussione la capacità dell’azienda di difendere quote di mercato. Il mercato sta punendo non solo la debolezza del mercato PC, ma la capacità dell’azienda di stare al passo nella corsa agli acceleratori AI.
- Alphabet: dopo il tonfo del 12,64% di giovedì, il titolo tratta in leggero calo anche nel pre-market (-0,7%). La delusione sui conti e il flusso di cassa negativo continuano a pesare, ma il mercato inizia a distinguere tra chi investe in AI con ritorni visibili e chi no.
- Eli Lilly: il titolo resta sotto i riflettori dopo che i risultati del terzo trimestre hanno battuto ampiamente le stime, con ricavi a 24,4 miliardi di dollari e utili per azione ben sopra il consensus. La domanda per i farmaci per il diabete e l’obesità non mostra segni di rallentamento, offrendo un catalizzatore difensivo in una giornata di vendite tech. +2,7% prima dell’avvio.
- Microsoft: in calo di quasi l’1% nel pre-market. La notizia che la società pianifica un’emissione obbligazionaria da almeno 25 miliardi di dollari per finanziare gli investimenti in AI aggiunge un elemento di riflessione sulla leva finanziaria del settore, anche se il titolo resta relativamente resiliente rispetto ad Amazon.
- DexCom: il Consiglio di amministrazione ha autorizzato un programma di riacquisto di azioni proprie fino a 1 miliardo di dollari, con scadenza a fine 2027. La notizia, comunicata in concomitanza con i risultati trimestrali, offre un supporto al titolo in una fase di mercato volatile. +2,7%.
- Civeo: balza di oltre il 24% nel pre-market dopo risultati trimestrali molto superiori alle attese e un rialzo della guidance sulle vendite per l’intero anno. La società di servizi per il settore energetico beneficia della robustezza delle attività estrattive, in controtendenza rispetto al pessimismo tecnologico.
- Onespan: guadagna oltre il 20% nel pre-market grazie a conti trimestrali migliori del previsto e a una guidance rivista al rialzo. Il titolo della società di sicurezza digitale approfitta della rotazione verso nomi meno legati alle mega-cap AI.
L'articolo Wall Street Oggi: l’AI divide, il Nasdaq trema proviene da Investire.biz.

1 hour_ago
1




English (US) ·