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Seduta mattutina del Consiglio provinciale segnata dal tema della sanità e dell’innovazione tecnologica nelle due mozioni approvate. L’aula approva all’unanimità la mozione 332 del Pd che impegna la Giunta a rafforzare il controllo sui sistemi informativi dell’Azienda sanitaria e a sviluppare soluzioni basate sull’intelligenza artificiale per migliorare efficienza e personalizzazione delle cure. L’assessore Mario Tonina riconosce i disagi ma rivendica i progressi già avviati, mentre dal dibattito emergono richiami a governance, attuazione concreta e sfide future, dal nuovo ospedale alla medicina territoriale. Nella stessa seduta approvata anche la mozione sulla funivia del Bondone, tra favorevoli, critiche e astensioni.
Paolo Zanella (Pd)
Efficienza, efficacia, qualità e personalizzazione delle cure in Asuit:
proiettarsi verso la sanità 5.0
La mozione del consigliere Pd – emendata – è stata approvata all’unanimità. Impegna la Giunta provinciale “1. a proseguire e rafforzare le attività di monitoraggio dei processi di reingegnerizzazione dei sistemi informativi dei processi automatizzati attuati dall'Azienda sanitaria, anche con riferimento agli interventi finanziati dal PNRR, al fine di garantire la piena funzionalità dei servizi e favorire l'adozione, da parte dell'Azienda, di eventuali misure correttive; 2. a promuovere e sostenere l'adozione di strumenti digitali di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, laddove appropriato, finalizzati al miglioramento dell'efficienza organizzativa e della qualità dei servizi, nel rispetto dei principi di equità e universalità di accesso”.
Dopo una sospensione dei lavori e un confronto in maggioranza, l’assessore alla sanità ha spiegato che si è trovata condivisione sul testo così come sopra. Mario Tonina ha voluto riconoscere i disagi che ci sono stati tra gli utenti del sistema sanitario trentino, rivendicando però che si è lavorato molto anche sul fronte informatico e si sono già ottenuti visibili miglioramenti. Molto di quanto la mozione Zanella chiede è di fatto già in corso di attuazione. I dirigenti Asuit in questi giorni sono in Cina – ha detto Tonina – per cercare soluzioni tecnologiche d’avanguardia, anche sul fronte dell’intelligenza artificiale e anche pensando al futuro, nuovo ospedale del Trentino.
Paola Demagri ha ricordato che già con la legge finanziaria del 2024 si impegnò l’Azienda sanitaria a uno specifico progetto sul fronte chemioterapico, poi per nulla attuato, a significare che il dettame della politica non viene poi preso in carico dalla dirigenza Asuit.
Eleonora Angeli ha ragionato ad ampio raggio sulla necessità di guardare cosa succede nel mondo, additando ad esempio la realtà cinese degli ospedali digitali basati interamente sull’intelligenza artificiale, così come le diagnosi precoci che oggi si comincia ad affidare alla I.A. con risultati sbalorditivi. Anche sulle nuove case di comunità che si stanno aprendo in Trentino, Angeli ha invitato a stare sulle frontiere della tecnologia, telemedicina inclusa, non facendosi prendere in contropiede dall’avanzamento tecnologico e scientifico. Altro tema: che il nuovo ospedale sia impostato su soluzioni energetiche green e sostenibili.
Anche Francesco Valduga ha parlato di innovazione, dicendo che gli studenti universitari devono scegliere Trento perché qui si pratica una medicina aggiornata alle metodiche e alle tecnologie più avanzate. Il consigliere ha anche ricordato che sul fronte della medicina territoriale c’è un tema forte legato ai contratti e alle scelte sull’impiego delle tecnologie e della digitalizzazione, che possono – se bene affrontati - incidere sul necessario risultato di una migliore e più vera ed efficace relazione diretta tra il medico e il paziente.
Eleonora Angeli (Gruppo Misto)
Funivia Trento–Sardagna–Vason (Monte Bondone): ipotesi di fermata a Candriai e sviluppo sostenibile e partecipato del Bondone
La mozione della consigliera – condivisa dalla Giunta e poi approvata - analizza approfonditamente il potenziale di sviluppo turistico, culturale, sportivo e naturalistico del Bondone in tutte le stagioni dell’anno, come sfondo e motivazione dell’impegno finanziario per la ventilata opera funiviaria Trento-Vason. Impegna la Giunta provinciale a valutare in modo approfondito e trasparente l’ipotesi di fermata funiviaria a Candriài, anche come stazione motrice dell'intero tratto e compatibilmente con la sostenibilità degli aspetti economici, temporali e gestionali, gli impatti geologici e paesaggistici, il ruolo di Candriai come nodo urbano e di interscambio, gli effetti di alleggerimento su Sardagna. Chiede inoltre di assicurare che la scelta del tracciato sia il risultato di una valutazione politica consapevole, esplicitando pubblicamente motivazioni, benefici e criticità delle diverse opzioni e di garantire l’unitarietà complessiva dell’opera, evitando soluzioni parziali che compromettano l’efficacia del collegamento città–montagna e la sostenibilità dell’investimento pubblico. Chiede infine di valutare con Comune di Trento l'opportunità di costituire un tavolo parallelo all'Osservatorio sul Monte Bondone coinvolgendo tutti gli attori che conoscono il Bondone per una progettazione complessiva dello sviluppo del Bondone.
Filippo Degasperi (Onda) ha anzitutto lamentato che sul lago della Serraia ieri in aula si è visto il disinteresse della maggioranza, mentre ora con doppiopesismo si ragiona diversamente sul futuro del Bondone. La fermata a Candriai è già presa in esame dalla Giunta provinciale, non occorre ribadirlo con mozione. A partire dalle caserme delle Viote – ha detto il consigliere – questo governo provinciale per valorizzare il Bondone non sta facendo nulla. L’auditorium di Vaneze? Dimenticato. Le palazzine ex fasciste di Candriai? Il nulla.
Lucia Coppola (Avs) a sua volta ha sollevato molte obiezioni all’opera funiviaria prevista. Ha ricordato che non si sta minimamente pensando a concludere l’analisi di impatto ambientale (e anche su una chiesetta storica con affreschi di gran pregio) della funivia nel tratto da Sardagna a Vason, opera molto costosa e di dubbia strategicità per il rilancio del monte di Trento). Su Sardagna: rimane la questione irrisolta dell’hotel Panorama.
Roberto Stanchina (Campobase) è invece assolutamente favorevole, da ex assessore comunale a Trento, all’opera funiviaria di cui si discute da 120 anni. Ha ricordato che c’è anche un interessante sviluppo di opportunità edilizie, di ritorno abitativo in quota. La proposta operativa: ritirare la mozione Angeli (che non è l’unica sul tema) e portare il tema nella competente Commissione consiliare, per opportuni e attenti approfondimenti in attesa dei progetti in elaborazione. Angeli ha respinto la proposta di Stanchina.
Andrea de Bertolini (Pd) si è detto parimenti favorevole alla funivia, a fronte di quanto sia sconfortante la situazione attuale delle strutture sul Bondone, molte chiuse e fatiscenti da anni.
Il voto: 17 sì, 2 no (Coppola/Degasperi), 12 astenuti (Pd e Campobase).





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