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Dopo lo sciopero generale di venerdì 30 ottobre, che ha visto manifestazioni in tutta Italia e il blocco dei porti in 5 continenti per oltre 100 città nel mondo, la mobilitazione non si ferma. Ad annunciarlo, dalle tende al Colosseo montate al termine del corteo del 30 ottobre, è il sindacato Usb durante un’assemblea nazionale composta da moltissime realtà diverse. Dagli studenti universitari agli agricoltori, dai portuali ai lavoratori della ricerca, tutti in piazza contro il carovita e contro il riarmo. Il prossimo appuntamento, dicono, sarà per il 12 dicembre con una grande manifestazione nazionale a Roma.
“Noi vogliamo dire a Meloni di andarsene – spiega Guido Lutrario, dell’esecutivo nazionale Usb – non si può governare contro la Costituzione e non ascoltando quello che dice l’altra parte del Paese”. Il luogo dell’annuncio – ai piedi del Colosseo, uno dei monumenti più visitati al mondo – non è stato scelto a caso: “Può diventare una cartolina di lotta – dice Paolo Di Vetta, del Movimento per il Diritto all’Abitare che aggiunge – non possiamo lasciare al voto la cacciata di questo governo, dobbiamo farlo dalle piazze”.
In vista delle elezioni politiche del prossimo anno, alla domanda sulla possibilità del campo largo come possibile interlocutore, Guido Lutrario risponde: “Noi abbiamo detto alla politica di mettersi in ascolto. Ora siamo interessati a fare in modo che la società esprima un punto di vista chiaro, poi se la politica, almeno la parte più onesta, si renderà conto di aver commesso tanti errori e cercherà di ridurre la distanza che si è creata con la società, se ci saranno dei segnali importanti in questo senso, noi proveremo a raccoglierli”.
L'articolo Usb lancia la prossima manifestazione nazionale contro carovita e riarmo, in piazza a Roma il 12 dicembre: “Meloni si deve dimettere” proviene da Il Fatto Quotidiano.




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