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Tutto accade a pochi secondi dal fischio d’inizio di Germania–Curaçao, match dei Mondiali giocato domenica alle ore 19 italiane. Come da tradizione, la regia internazionale della diretta televisiva stacca sulla sala VAR, per inquadrare e presentare gli arbitri addetti al video. Tra questi c’è anche l’australiano Shaun Evans, che compie uno strano gesto con la mano destra, stesa lungo il fianco. Poco dopo è scoppiata la bufera. Secondo molte interpretazioni, Evans ha fatto il gesto del “white power“, utilizzato da tempo negli ambienti dell’estrema destra e in particolare come simbolo dei suprematisti bianchi. La FIFA non ha ancora commentato la vicenda, così come il fischietto australiano non ha rilasciato dichiarazioni. La questione però va ben oltre i social: The Athletic, il portale sportivo del New York Times, ci ha dedicato un lungo articolo.
Che cos’è il gesto del “white power”
Il gesto del “potere bianco” può essere facilmente equivocato come un semplice “ok“, ma viene fatto con la mano capovolta. Il pollice e l’indice si toccano a formare un cerchio, mentre le altre tre dita vengono tenute distese e separate. In questo modo, secondo la simbologia, la mano forma la P di power e la W di white (vedi immagine). Questo gesto è diventato particolarmente noto dopo essere stato mostrato da Brenton Tarrant, suprematista bianco australiano che ha ucciso 50 persone in una sparatoria contro una moschea.
La FIFA sta esaminando la questione
Secondo la rete antidiscriminazione “Fare“, interpellata da The Athletic, l’arbitro Evans avrebbe compiuto lo stesso gesto in diretta tv durante i Mondiali. “Secondo i nostri esperti, il gesto utilizzato assomiglia chiaramente al simbolo ‘ok’ capovolto, usato come simbolo di supremazia bianca“. Per ora non esistono conferme. Ma un portavoce della FIFA, pur senza fornire dichiarazioni ufficiali, ha ammesso che l’organismo sta esaminando la questione. Insomma, è in corso un’indagine interna. È stata anche data la possibilità all’arbitro di chiarire tutto, ma al momento tutto tace.
Evans è un arbitro australiano di grande esperienza, ha debuttato nella prima divisione nazionale già nel 2008 come assistente ed è stato eletto miglior direttore di gara della A-League 2018-19. Questa è la sua seconda edizione dei Mondiali: era presente in Qatar nel 2002, sempre come addetto al VAR.
Esistono già alcuni precedenti di sportivi puniti per aver compiuto il gesto del “white power”, che è classificato come simbolo d’odio. Nel luglio 2023, la squadra di MLS DC United ha licenziato un preparatore atletico che aveva fatto quel gesto in un post sui social.
Il video con il gesto incriminato
L'articolo Un arbitro ai Mondiali è accusato di aver fatto il gesto del “white power” in sala Var: viene usato dai suprematisti bianchi proviene da Il Fatto Quotidiano.






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