Umberto Smaila: “Silvio Berlusconi non amava i baffi, ma a me non disse mai niente. Voleva che lo accompagnassi a cantare canzoni in francese. Colpo Grosso? Delle critiche bacchettone mai fregato nulla”

1 hour_ago 2
ARTICLE AD BOX

“Colpo grosso” è stato un programma cult, andato in onda per 5 stagioni dal 1987 al 1992 in seconda serata su Italia 7. Padrone di casa delle prime 4 stagioni è stato Umberto Smaila. “Registravo 4-5 puntate quotidiane. Alla fine della giornata avevo un mal di piedi impressionante. – ha ricordato l’attore e conduttore a Fanpage – Era impegnativo, non si aveva nemmeno il tempo di bere un caffè. Qualcuno obietterà: ‘Ma con quel ben di Dio che avevi attorno ti lamenti?’. Credimi, in quelle condizioni a quello che avevi attorno ci pensavi relativamente!

Poi l’addio: “La verità è una sola: si cominciava a percepire la stanchezza della trasmissione. Avevamo fatto quello che andava fatto e c’era stato il boom. La novità era scemata e lo spettacolo mostrava le corde, con i concorrenti che non erano più ruspanti e spontanei come alle origini”.

“Delle critiche bacchettone non me ne è mai fregato niente. – ha poi specificato Smaila- Ero cosciente del successo e nessuno poté confutarlo, contestarlo e scalfirlo. Rimane un’importante pagina della storia della tv. La trasmissione portò ad un’identificazione particolare, ma non sapremo mai come sarebbe andata senza quell’esperienza, sarebbe come mettersi a disquisire del sesso degli angeli”.

Potrebbe esserci un clamoroso ritorno e lo spoiler è servito: “C’è un produttore romano che sta lavorando ad una fiction su ‘Colpo Grosso’. Per scaramanzia non vorrei parlarne più di tanto. Se si concretizzasse parteciperei sicuramente alla sceneggiatura, o come voce narrante. Vedremo”.

“Ma va detto che da un certo momento mi feci spazio con successo come entertainer musicale. – ha dichiarato – Aprii un locale in Sardegna e con 250 serate l’anno all’attivo non avevo più la frenesia di riaffacciarmi in televisione.

Infine il rapporto con Silvio Berlusconi: “So che non amava in generale i baffi, ma a me non disse mai niente. L’unica richiesta fatta da Silvio fu andare a casa sua a fare delle prove perché voleva che lo accompagnassi a cantare delle canzoni in francese. Non esitai. Per lui ho provato un affetto immenso e probabilmente il mio baffetto non lo infastidiva”.

L'articolo Umberto Smaila: “Silvio Berlusconi non amava i baffi, ma a me non disse mai niente. Voleva che lo accompagnassi a cantare canzoni in francese. Colpo Grosso? Delle critiche bacchettone mai fregato nulla” proviene da Il Fatto Quotidiano.

read-entire-article