Uk, due uomini dentro la base Nato. Cosa è successo a RAF Molesworth

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Scoperti una macchina abbandonata nei pressi del perimetro, una piccola apertura nella recinzione e, alcune ore dopo, trovati due uomini all’interno di una delle installazioni più sensibili dell’architettura di intelligence occidentale nel Regno Unito. È successo nella base RAF Molesworth, nel Cambridgeshire, dove due cittadini lettoni di 36 e 32 anni, entrambi residenti nel Regno Unito, sono stati arrestati nella notte tra il 7 e l’8 ottobre.

A ricostruire la vicenda è la BBC, sulla base delle informazioni diffuse dalle autorità britanniche. Le ricostruzioni iniziano dall’allarme, scattato intorno alle 22 di mercoledì, quando una pattuglia della polizia ha individuato un veicolo abbandonato nelle vicinanze della base. Le ricerche, condotte insieme alla Cambridgeshire Constabulary, hanno successivamente portato alla scoperta di una breccia di dimensioni ridotte nella recinzione perimetrale. Intorno alle due del mattino i due uomini sono stati localizzati e arrestati all’interno dell’installazione.

In un primo momento sono stati fermati con l’accusa di ingresso non autorizzato in un sito proibito e danneggiamento. Successivamente è scattato un secondo arresto sulla base della sezione quarta del National Security Act del 2023, che riguarda l’ingresso in un luogo proibito per uno scopo potenzialmente pregiudizievole per il Regno Unito.

Perché Molesworth

RAF Molesworth costituisce un nodo dell’apparato di intelligence americano e alleato in Europa. La struttura ospita attività di analisi e comando degli Stati Uniti e un centro di intelligence della Nato. Qui opera anche il Joint Intelligence Operations Center Europe Analytic Center, legato allo United States European Command.

Dagli arresti di RAF Fairford, nel Regno Unito, è cresciuta l’attenzione sulla protezione delle installazioni militari. Motivo per il quale un ulteriore episodio che coinvolge una base della British Air Force solleva interrogativi e connessioni sulle quali indagare, ricostruire gli eventi e attribuire la responsabilità dei mandanti. Anche se, al momento, non ci sono dichiarazioni ufficiali che colleghino l’intrusione di Molesworth agli eventi di Fairford

I fatti di Molesworth evidenziano il perché la sicurezza delle basi militari europee sia al centro dell’attenzione. Negli ultimi anni, soprattutto dopo l’invasione russa dell’Ucraina, attorno a installazioni sensibili sono infatti aumentate le segnalazioni di droni, accessi sospetti, attività di osservazione e altri episodi difficili da interpretare nell’immediato.

Resta dunque da capire se l’intrusione sia stata il risultato di un’iniziativa estemporanea o se dietro vi fosse un obiettivo più preciso. È su questo che si concentreranno ora gli investigatori britannici. Fino a quando non emergeranno elementi ulteriori, ogni lettura più ampia resta prematura. Ma l’episodio conferma un dato ormai acquisito: attorno alle infrastrutture militari e di intelligence europee il margine per considerare certe anomalie come semplici incidenti si è progressivamente ristretto.

 

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