Uber compra ezCater per 2,3 miliardi: il pranzo in ufficio diventa una guerra tra piattaforme

1 hour_ago 1
ARTICLE AD BOX

Uber ha annunciato l’acquisto di ezCater, piattaforma statunitense per catering e pasti aziendali, per 2,3 miliardi di dollari in contanti. Il numero che spiega l’affare? Un ordine medio da oltre 400 dollari.

Per Uber Eats, questo è l’ingresso nell’ordinazione di gruppo, un segmento in cui il rivale DoorDash si è mosso da poco.

Fatti principali

  • L’annuncio è arrivato con un comunicato congiunto diffuso da San Francisco e Boston. Uber ha annunciato l’accordo per acquistare ezCater, piattaforma di Boston, per 2,3 miliardi di dollari interamente in contanti. L’intesa è firmata, ma non ancora conclusa: servono le autorizzazioni dei regolatori e il closing è atteso nei prossimi mesi.
  • Ma che cos’è ezCater? Non cucina e non consegna in proprio: è un marketplace che permette alle aziende di ordinare cibo per gruppi di persone, dal pranzo di una riunione ai pasti per un evento, fino alle forniture ricorrenti per i dipendenti. Gli ordini passano da oltre 140.000 ristoranti in tutti gli Stati Uniti, con strumenti per controllare la spesa e un’assistenza attiva 24 ore su 24.
  • I numeri raccontano un’azienda in salute. Le prenotazioni lorde, cioè il valore totale degli ordini che transitano sulla piattaforma, hanno superato i 2,5 miliardi di dollari negli ultimi 12 mesi e crescono a un ritmo high teens, cioè poco sotto il 20% annuo. La società è inoltre profittevole sul piano dell’utile operativo non-Gaap, ovvero calcolato con le metriche aziendali che escludono alcune voci straordinarie. Per questo l’acquisizione dovrebbe aumentare i margini di Uber.
  • A seguire l’operazione sono J.P. Morgan per Uber ed Evercore per ezCater.

Il numero che racconta l’operazione

Uber paga 2,3 miliardi di dollari per un’azienda i cui ordini, in un anno, valgono oltre 2,5 miliardi. In pratica il prezzo equivale a circa 0,9 volte il giro d’affari che passa dalla piattaforma.

Qual è la logica dietro questa valutazione?

Ancora più interessante è lo scontrino. Il valore medio di un ordine supera i 400 dollari. Dividendo il volume d’affari per questa cifra si arriva a circa 6 milioni di ordini l’anno. Sono pochi, rispetto ai miliardi di consegne di cibo a domicilio che una piattaforma come Uber Eats gestisce. Ma ogni ordine pesa molto di più, perché a ordinare è un’azienda che sfama un gruppo di persone, non un singolo cliente che prende il pranzo per sé.

Ed è proprio qui che Uber vede l’opportunità.

“Il catering è un grande business e può diventare una fonte enorme di ricavi per i ristoranti”, ha dichiarato il Ceo Dara Khosrowshahi. Dal lato di ezCater, il Ceo Nihad Rahman ha spiegato che la società è pronta a portare la propria esperienza nel catering e nel mondo delle imprese dentro l’ecosistema globale di Uber, fatto di clienti, ristoranti e corrieri

Le acquisizioni di Uber e la partita con DoorDash

Per Uber non è una novità comprare per rafforzare le consegne. Nel 2020 acquistò Postmates per circa 2,65 miliardi interamente in azioni, dopo aver rinunciato a Grubhub, finita poi a Just Eat Takeaway per 7,3 miliardi. Oggi la formula è cambiata: contanti, e non una sola operazione ma due, a meno di tre mesi di distanza. Il 16 luglio Uber ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto su Delivery Hero, valutata 14,8 miliardi di dollari e interamente in contanti, con chiusura attesa nella seconda metà del 2027. Con ezCater arriva il secondo colpo, di dimensioni molto più piccole ma di natura diversa. Delivery Hero serve a crescere in ampiezza, perché porta Uber in nuovi mercati. ezCater serve a crescere in profondità, perché porta Uber dentro un segmento dove ogni ordine vale di più. Non si compra più solo per inseguire la scala nei consumi, ma per aggiungere anche ricavi ricorrenti e ordini di valore elevato.

Il contesto competitivo spiega i tempi. Secondo Bloomberg, DoorDash, leader del food delivery negli Stati Uniti, ha lanciato ad aprile un proprio prodotto di catering aziendale. Negli ultimi anni ha inoltre acquisito i concorrenti europei Wolt e Deliveroo. Uber sceglie di non costruire da zero, ma di comprare il leader di mercato.

Perché conta, e cosa resta da capire

Per i ristoranti la promessa è doppia: ordini più grandi e nuovi clienti. Per i corrieri di Uber Eats, secondo l’azienda, nuove occasioni di guadagno. Per Uber è l’occasione di agganciare la domanda delle imprese tramite Uber for Business, meno volatile di quella dei consumatori. Resta aperta una questione: l’integrazione. EzCater ha costruito la propria forza su assistenza dedicata e affidabilità, qualità difficili da replicare su scala globale.

L’articolo Uber compra ezCater per 2,3 miliardi: il pranzo in ufficio diventa una guerra tra piattaforme è tratto da Forbes Italia.

read-entire-article