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Nello Trocchia, inviato di Domani, ha ricevuto diversi messaggi di intimidazioni tramite social: lo denuncia oggi il quotidiano sulle sue pagine riferendo anche che tutti i messaggi minatori (“Tu lo sai che mori”; “Giornalista terrorista. Tanto sai chi so, ognuno si sceglie il suo destino”; “Ce sentimo presto, infame”) sono confluiti in un fascicolo d’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Roma. I messaggi, scrive la testata, arrivano dal mondo criminale romano: tra gli episodi c’è quello che riguarda l’incontro con Di Napoli, il pugile ai domiciliari legato ai boss. E poi ci sarebbe un messaggio di “Walter Domizi: uno dei più potenti narcos liberi che comanda Roma”.
I pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma hanno così aperto un fascicolo di indagine in relazione alle minacce, provenienti da ambienti della malavita al cronista, che è stato già in passato nel mirino della criminalità organizzata per le sue inchieste, tanto che, a più riprese, dal 2015, era stato posto sotto la vigilanza delle forze dell’ordine. Ora, però – racconta il quotidiano -, le minacce ricevute via social da boss del calibro di Walter Domizi, ‘il Gattino’ e alla stazione Termini dal pugile Kevin Di Napoli, in passato ‘spezzapollici di Diabolik’, sono finite in un fascicolo di indagine su cui indagano i magistrati romani.
Diverse le manifestazioni di solidarietà arrivate nei confronti di Nello Trocchia: “Il quadro di minacce e intimidazioni rivolte a Nello Trocchia è inquietante. I fatti raccontati questa mattina sul Domani devono destare la massima preoccupazione. Confidiamo in una reazione immediata e adeguata delle istituzioni“, ha affermato Vittorio Di Trapani, Presidente della Fnsi. “Del resto – aggiunge – i nostri timori per la sicurezza di Nello Trocchia li abbiamo affidati più volte all’Osservatorio cronisti minacciati. Ora le parole non bastano più, servono fatti e azioni. A tutela di Trocchia, a tutela della libertà di stampa, a tutela del diritto dei cittadini a essere informati”.
Solidarietà arrivata anche dall’Associazione Stampa Romana: “L’Associazione Stampa Romana é accanto a Nello Trocchia, inviato di ‘Domani’, che, nonostante riceva da tempo minacce e intimidazioni evidentemente dovute alle sue inchieste sulla criminalità, non ha ancora una adeguata protezione. Stampa Romana chiede alle autorità di provvedere al più presto per tutelare il collega, il diritto di cronaca e dare un messaggio chiaro: lo Stato difende chi denuncia la criminalità, garantisce la libertà di informazione”.
L'articolo “Tu lo sai che mori”, “Ce sentiamo presto, infame”: minacce a Nello Trocchia, indaga l’antimafia di Roma proviene da Il Fatto Quotidiano.




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