Trump: “Possibile accordo tra Putin e Zelensky prima dell’inverno. Cuba? Non servirà la forza militare”. E sull’IA: “Gli Usa non rallenteranno”

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Con gli americani continuano a fare i conti con il prezzo della benzina e con il costo della vita a poco più di un mese dalle elezioni di medio termine in programma il 3 novembre, Donald Trump prova a presentare un mondo in cui Washington ha ancora la capacità di determinare gli equilibri geopolitici globali secondo le proprie convenienze. Lo Stretto di Hormuz, afferma il tycoon per l’ennesima volta, è “sotto il controllo totale” degli Stati Uniti e l’Iran vuole un accordo perché “sta perdendo malamente”, la guerra in Ucraina potrebbe finire prima dell’inverno e per Cuba, ha detto il presidente Usa, non servirà la forza militare: basterà un accordo.

Il capo della Casa Bianca ha innanzitutto confermato di aver respinto la proposta avanzata da Teheran per un cessate il fuoco temporaneo in cambio della riapertura dello Stretto di Hormuz. “Ho respinto il loro accordo”, ha detto Trump, secondo quanto riportato da Fox News. “Vogliono un accordo che preveda l’apertura immediata dello stretto perché stanno perdendo malamente”. Trump ha rivendicato il controllo statunitense del passaggio strategico, attraverso il quale transitano ingenti quantità di petrolio. “Stiamo vincendo alla grande. Abbiamo il controllo totale dello Stretto di Hormuz”, ha affermato, aggiungendo che “ieri sera sono uscite 29 navi”. Il presidente ha comunque lasciato aperta la porta a un’intesa con Teheran: “Vogliono raggiungere un accordo, e penso che vada bene. Anche a me piace raggiungere un accordo, ma quell’accordo non era accettabile”.

Sul fronte ucraino, altro pantano diplomatico nel quale si è infilato dall’inizio del secondo mandato, Trump ha detto di ritenere possibile che Mosca e Kiev arrivino a un accordo in tempi rapidi, mantra che peraltro ha ripetuto decine di volte negli da quando si è insediato alla Casa Bianca, il 20 gennaio 2025. “Forse Putin e Zelensky raggiungeranno un accordo prima del pieno inverno“, ha dichiarato, secondo quanto riportato da Bloomberg, senza fornire ulteriori dettagli sui possibili contenuti di un’intesa.

Il tycoon ha poi parlato di Cuba, escludendo per il momento la necessità di un’operazione militare contro l’isola. “Faremo un accordo con Cuba. Non credo che dovremo usare la forza militare”, ha detto ai giornalisti sul prato sud della Casa Bianca. Secondo Trump, “Cuba è in declino e vogliamo aiutarla”. Il presidente ha aggiunto di voler “aprire Cuba alla nostra gente”, facendo riferimento alla comunità cubano-americana: “Abbiamo dei meravigliosi cubano-americani che non vedono l’ora di tornare”.

Trump ha riferito inoltre di aver parlato con Delcy Rodriguez, presidente ad interim del Venezuela, anche della questione delle elezioni, ma senza fornire ulteriori dettagli sul contenuto della conversazione, e ha affrontato il tema dell’intelligenza artificiale e del rapporto con la Cina. Il presidente ha detto di aver avuto con Xi Jinping una “approfondita discussione” sull’IA. Secondo Trump, al leader cinese sarebbe piaciuta anche la sua proposta di sostituire l’espressione “intelligenza artificiale” con “super intelligenza“, definizione che il presidente americano ha descritto come “più accurata e più elegante”. Sul punto Trump ha ribadito che Washington non intende rallentare lo sviluppo della tecnologia: “Gli Stati Uniti – ha assicurato – non tireranno il freno“.

L'articolo Trump: “Possibile accordo tra Putin e Zelensky prima dell’inverno. Cuba? Non servirà la forza militare”. E sull’IA: “Gli Usa non rallenteranno” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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