Trump attacca la Norvegia sul Nobel per la Pace: “Ho risolto otto guerre e l’hanno dato a una persona mai sentita. Non lo dimenticherò”

1 hour_ago 1
ARTICLE AD BOX

Donald Trump chiude l’accordo con Vladimir Putin sul diesel, ma immediatamente il suo pensiero torna al Nobel per la Pace, vinto da Navanethem ‘Navi’ Pillay, giurista sudafricana di 85 anni, insignita del Premio per il suo impegno nella difesa dei diritti umani e del diritto internazionale. E dopo l’attacco di ieri, il tycoon ha proseguito: “Ho risolto otto guerre e hanno consegnato il premio Nobel a una persona mai sentita. Non avevo mai sentito il suo nome”, ha detto Donald Trump in un comizio a Syracuse, nello stato di New York. “Nessun presidente ha fatto quello che ho fatto io“, ha aggiunto. Per Trump, il Nobel per la Pace è una sorta di ossessione e lo ha rivendicato più volte. L’attribuzione a Pillay, magistrata 85enne sudafricana a capo della commissione d’inchiesta Onu che ha accusato Israele di genocidio a Gaza, è per lui un doppio schiaffo. “La Pillay nutre un odio dichiarato verso l’America e Israele”, aveva dichiarato ieri.

Poi una frase ormai ricorrente da un anno: “Ho risolto otto guerre e ci vorrebbe un Nobel per ognuna. Non dimenticheremo il rifiuto della Norvegia di conferire il Nobel agli Stati Uniti. Gli Usa, rappresentati da me, avrebbero dovuto ricevere il Nobel ma non lo hanno fatto. Questa è una macchia indelebile per la Norvegia. Non dimenticheremo, Norvegia”, ha messo in evidenza il tycoon che ha poi concluso: “Il Nobel per la Pace – ha detto – è stato screditato per sempre da un pugno di ideologi radicali“.

Ma quali sono le otto guerre a cui il tycoon fa riferimento? Ed è davvero così? Partendo da quella tra Thailandia e Cambogia, dove l’accordo fu favorito anche dalle pressioni commerciali di Trump. La Thailandia sospese il cessate il fuoco nel novembre 2025 dopo un nuovo incidente al confine. E poi quella tra India e Pakistan: nel maggio 2025 è stato annunciato il cessate il fuoco dopo contatti diplomatici statunitensi, ma mentre il Pakistan ha riconosciuto il ruolo di Trump, l’India ha sostenuto che l’intesa fosse stata negoziata direttamente tra i due Paesi, senza una mediazione americana decisiva. La tregua non ha comunque risolto le questioni di fondo, a cominciare dal Kashmir.

E poi quella tra Israele e Iran, quando a giugno 2025 gli Stati Uniti erano intervenuti direttamente nei bombardamenti contro siti nucleari iraniani. Ma la fine dei combattimenti non equivaleva comunque alla risoluzione del conflitto. E ancora, Israele e Hamas, nella Striscia di Gaza, con il cessate il fuoco dell’ottobre 2025: da quel momento ci sono stati 1454 morti a Gaza. Trump rivendica anche la conclusione di quella tra Armenia e Azerbaigian, dove gli interessi economici di Trump erano decisamente importanti.

Trump parla anche di quella tra Repubblica Democratica del Congo e Ruanda, dove però non c’è mai stata una pace effettiva, perché i combattimenti e l’occupazione di territori da parte del gruppo armato M23 sono proseguiti. Anche in questo caso sono rilevanti gli interessi economici statunitensi sulle risorse minerarie congolesi. Gli ultimi due sono quello tra Serbia e Kosovo e quello tra Egitto ed Etiopia. Riguardo la prima, Trump ha sostenuto di aver impedito una guerra imminente facendo leva sugli interessi commerciali, mentre il presidente serbo Aleksandar Vučić ha negato che il suo Paese stesse preparando un conflitto. Nessuna guerra bloccata, quindi: non è mai partita. L’ultima, quella tra Egitto ed Etiopia, non è una guerra conclusa da Trump: la disputa riguardava soprattutto la diga etiope sul Nilo e la distribuzione delle risorse idriche, dove non c’è mai stato un accordo condiviso e stabile sulla gestione del Nilo.

L'articolo Trump attacca la Norvegia sul Nobel per la Pace: “Ho risolto otto guerre e l’hanno dato a una persona mai sentita. Non lo dimenticherò” proviene da Il Fatto Quotidiano.

read-entire-article