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“Speriamo che non ci siano italiani” coinvolti nel terremoto in Venezuela, “ma con tanti nostri connazionali anche con doppio passaporto che vivono nel Paese, potrebbe esserci qualcuno che sia rimasto intrappolato”: lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in collegamento telefonico con RaiNews24. “La nostra unità di crisi è operativa da questa notte e cerchiamo di dare il massimo del sostegno possibile anche alle famiglie italiane che hanno parenti in Venezuela”, ha rassicurato il vicepremier forzista. “Sono 120 mila“, ha proseguito il titolare della Farnesina, “quelli che hanno anche il doppio passaporto, sono tantissimi”. Il rischio che qualcuno di loro sia sotto le macerie esiste, “perché ci sono decine e decine e decine di palazzi crollati”, ha chiarito Tajani. Invece “quelli che erano registrati con le nostre app, con il sistema Viaggiare sicuri, sono senza problemi, li abbiamo contattati. L’aeroporto non è operativo, quindi chi vuole anche rientrare in Italia in questo momento non lo può fare”. “Per ora c’è qualche famiglia che è stata accolta nella nostra ambasciata a Caracas”, ha aggiunto il leader azzurro.
Tajani ha aggiunto di avere parlato con la presidente ad interim venezuelana Delcy Rodriguez e con il ministro degli Esteri, “per esprimere la solidarietà dell’Italia ma anche per informare delle opportunità che offre l’Ue con il suo sistema di protezione civile, oltre che per rimanere in contatto per avere informazioni da parte delle autorità venezuelane sugli italiani eventualmente coinvolti”. Da questya notte è atrtiva l’unità di crisi della Farnesina, per “dare tutto il sostegno possibile, anche alle famiglie di italiani che hanno parenti in Venezuela”, ha detto ancora il titolare della Farnesina.
L'articolo Terremoto in Venezuela, Tajani: “Qualche italiano potrebbe essere rimasto intrappolato, decine e decine di palazzi crollati” proviene da Il Fatto Quotidiano.




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