Terremoto Campi Flegrei, 22 famiglie sfollate a Pozzuoli: notte in auto o nelle aree di accoglienza. Registrate 129 scosse

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È stata la notte più dura per gli abitanti di Pozzuoli (Napoli), epicentro della scossa di magnitudo 4.7 di venerdì sera nell’area dei Campi Flegrei (la più forte almeno degli ultimi quarant’anni). Tanti cittadini hanno deciso di dormire in strada, lasciando a malincuore le loro case e aggirandosi tra le vie fantasma dellla cittadina, dove molti palazzi sono stati distrutti dal sisma: una precarietà che accompagna gli abitanti del comune flegreo da ormai tre anni, da quando l’attività bradisismica nell’area è tornata a crescere. Durante la notte si sono susseguite altre scosse: l’Osservatorio vesuviano dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) ne ha rilevate ben 129 dall’inizio dello sciame sismico, di cui 11 sopra magnitudo 2 e una, alle 5:47 di sabato, che ha raggiunto magnitudo 3.

I nuclei familiari ufficialmente sfollati sono 22: il Comune di Napoli e quello di Pozzuoli hanno attivato le aree di accoglienza a cui si sono rivolte decine di famiglie. Altri invece hanno dormito nelle proprie automobili, oppure presso familiari e amici. In serata i Vigili del fuoco hanno messo in salvo un ottantenne allettato, rimasto bloccato nella sua abitazione dopo la scossa che ha causato gravi lesioni alle scale dell’edificio. Sgomberato anche un fabbricato con 18 famiglie che presentava importanti fessure. È tornata regolare, invece, la circolazione ferroviaria sul nodo di Napoli, interrotta ieri in seguito alla scossa. Per sabato alle 10 è convocata una nuova riunione del Centro coordinamento soccorsi riunito venerdì dal prefetto di Napoli, Michele Di Bari.

L'articolo Terremoto Campi Flegrei, 22 famiglie sfollate a Pozzuoli: notte in auto o nelle aree di accoglienza. Registrate 129 scosse proviene da Il Fatto Quotidiano.

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