“Su Youtube hai fatto 470 visualizzazioni in cinque anni e commenti gli ascolti”: Monteleone risponde a Bevilaqua del M5. Cosa è accaduto

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“Come ha detto qualche giorno fa l’amministratore delegato della Rai, con TeleMeloni ‘Rai3 non è più la rete dell’ideologia’. Giusto, è la rete dei flop distrutta da FdI. Lunedì la trasmissione ‘Filorosso‘ guidata da Antonino Monteleone ha fatto sprofondare gli ascolti al 3.4%, nonostante partisse da un traino di oltre l’8%”, ha scritto in una nota Dolores Bevilaqua, esponente del M5S in commissione di Vigilanza Rai ricordando i risultati delle altre reti (Rai3 battuta da La7 in replica e tallonata da Tv8).

“Una debacle assoluta, e dire che c’era un parterre ‘di prestigio’ che annoverava anche l’immancabile compagno di flop a spese degli italiani Tommaso Cerno. Ora, in un contesto normale, chiederemmo conto all’azienda del perché sia stata affidata la trasmissione a uno che in passato su Rai 2 ha fatto il record negativo dello 0.99% e che prende centinaia di migliaia di euro – ha continuato Bevilacqua – Ma sarebbe inutile, tanto lo sappiamo tutti che l’unico motivo è che Monteleone è amico loro, è stato ad Atreju e tanto basta per poter campare a spese degli italiani e del servizio pubblico. Se avessero un minimo di dignità questi dirigenti piazzati da Fratelli d’Italia che non capiscono nulla di televisione se ne sarebbero andati già da un pezzo. E invece stanno lì, a distruggere pezzo dopo pezzo un patrimonio di tutti gli italiani come la Rai”.

Parole che hanno suscitato la reazione immediata dell’ex iena che ha replicato alla parlamentare pentastellata in una lettera inviata a Dagospia: “Secondo lei, come molti osservatori in malafede o poco avvezzi alla materia, ieri Filorosso ha deluso le attese. Una informazione distorta che ignora deliberatamente il contesto”, ha spiegato Monteleone rivendicando la copertura sull’attualità internazionale e una esclusiva sul caso Garlasco.

“Invece Dolores Bevilacqua ci tiene molto a valorizzare i risultati dei broadcaster privati. Programmi che vanno in onda per tutta la stagione televisiva. Corazzate rispetto alla nostra piccola barchetta che viene messa in mare solo per poche settimane estive con alla guida una coppia di conduttori appena quarantenni”, ha aggiunto il nuovo volto di Rai3. Per poi continuare: “E allora mi sono informato meglio su chi fosse Dolores Bevilacqua e, soprattutto, quali titoli avesse (dal punto di vista tecnico) per commentare con tanta sicumera i numeri. Ho scoperto che il suo pulpito è fatto da un glorioso passato televisivo. Lei, infatti per un po’ di anni, è stata Lady Media Gol. Lady-Media-Gol. La protagonista di una ‘seguitissima’ trasmissione su YouTube di commento alle attività sportive del Palermo Calcio. Ho visto che in cinque anni le sue performance hanno incassato circa 470 visualizzazioni (sì hai letto bene meno di 500, in cinque anni!) in media per ciascuno degli appuntamenti settimanali”.

“Poco male. Quasi il doppio delle 211 preferenze che aveva collezionato alle elezioni comunali di Palermo (senza essere eletta) prima di essere catapultata in Parlamento nel 2022 grazie all’elezione in un collegio uninominale sicuro”, ha continuato Monteleone invitando Bevilacqua a fare ricerche più approfondito e a non commentare il suo lavoro non solo attraverso i numeri. “Dici che devo essere preoccupato per il fatto che Lady Media Gol sieda in Commissione di Vigilanza Rai e che dall’alto del suo peso politico possa rendermi la vita meno facile!!? No dai, certamente no. Loro hanno a cuore la libertà di informazione”, ha concluso il giornalista.

A stretto giro Dolores Bevilacqua ha scritto sempre a Dagospia per replicare: “Leggo con divertita sorpresa la lettera di Antonino Monteleone che mi riguarda. Non tanto per i toni, quanto per il fatto che un conduttore della televisione pubblica nazionale senta il bisogno di misurarsi con il mio hobby e la mia passione per il Palermo Calcio. Devo ammettere che la cosa mi lusinga. Anche perché, a essere sinceri, se Lady Mediagol fosse stato collocato in prima serata su Rai3, forse avrebbe raccolto qualche telespettatore in più. Sicuramente più delle visualizzazioni del programma di Monteleone su Raiplay che in alcune rilevazioni sono risultate meno di 10. Ma non voglio infierire”.

“La vera differenza è un’altra: Lady Mediagol non era finanziato dai contribuenti italiani. Non occupava spazi di servizio pubblico. Non beneficiava dei budget e dei compensi di cui beneficia Monteleone. I giornali parlano di 300.000 euro l’anno con minimi garantiti a prescindere dalla messa in onda. Ho chiesto alla Rai – ha continuato la parlamentare del M5S – se tali cifre corrispondano al vero ma non ho ricevuto risposta, forse Monteleone vorrà fare chiarezza in prima persona. Non ho nulla contro di lui. Gli auguro sinceramente una lunga carriera, tanti successi professionali e qualche palco di Atreju in meno. Il punto non è lui. Il punto è che in un Paese normale, in una Rai normale, dovrebbe esistere un minimo criterio meritocratico e di responsabilità nell’utilizzo delle risorse pubbliche”.

“Quando un programma del servizio pubblico registra ascolti che sfiorano l’1% in prima serata, la questione non dovrebbe essere chi osa criticarlo. La questione dovrebbe essere capire come vengono prese certe decisioni, con quali criteri vengono assegnati programmi, budget e opportunità. E lì qualche piccolo dubbio sulla vicinanza tra Monteleone e Fratelli d’Italia, ci viene. Dubbi che Monteleone potrebbe provare a fugare con qualche inchiesta sul governo in carica, ma non spetta a me fare la scaletta del suo programma”, le parole di Bevilacqua ribadendo la necessità di chiarezza e responsabilità dei dirigenti.

“Ripeto: nessun rancore personale. Nessuna ostilità. Solo una domanda molto semplice: perché a programmi pluripremiati e che macinano ascolti si tagliano puntate e risorse, mentre altri fanno registrare mega-flop ma sono sempre coccolati da TeleMeloni? Qualcuno in Rai ci può dire chi prenderà il posto lasciato vuoto da Salvo Sottile – destinato a sostituire Infante – su Rai 3? Un mistero che forse meriterebbe una puntata di approfondimento“, conclude con un riferimento alla possibile conduzione di Monteleone per “Far West”, programma che Salvo Sottile saluterà per approdare alla guida di “Ore 14” e “Ore 14 di Sera”. “Il collegio in cui sono stata eletta in Parlamento era tutto fuorché sicuro, mi duole correggere Monteleone”, la chiosa.

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