“Stellantis tratta con Dongfeng l’affitto delle fabbriche Ue e la produzione congiunta di auto”

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Non solo le chiacchiere con Xiaomi e Xpeng, ma anche la possibilità di rilanciare una partnership con Dongfeng Motor, storico collaboratore di Peugeot e Citroën. Stellantis guarda sempre più alla Cina per tamponare i suoi problemi in Europa. E, secondo Bloomberg, sono in corso interlocuzioni con il costruttore asiatico per “una produzione congiunta di automobili in Europa e in Cina”. Non si tratta dell’unica via che il gruppo franco-italiano sta provando a tracciare: negli scorsi mesi, sempre l’agenzia di stampa finanziaria, aveva raccontato del dialogo in corso con Xiaomi e Xpeng per spingerli a investire in marchi o stabilimenti europei, potendo così concentrarsi sugli Usa.

Stellantis – secondo fonti di Bloomberg, che hanno chiesto di rimanere anonime – sarebbe in trattativa per concedere a Dongfeng l’accesso alle fabbriche di Stellantis sottoutilizzate in Europa. Un progetto che, inevitabilmente, riguarda anche l’Italia, dove Cassino è la prima indiziata visti i bassi volumi produttivi del 2025 e un primo trimestre del 2026 ancor peggiore. Rappresentanti di Dongfeng – sempre secondo l’agenzia di stampa – hanno visitato di recente alcuni siti proprio in Italia e in Germania. E le discussioni includerebbero anche la possibilità che Dongfeng acquisisca o investa in uno o più stabilimenti europei in una fase successiva.

Come contropartita, il gruppo cinese potrebbe a sua volta produrre automobili di alcuni marchi Stellantis in Cina. Il gruppo guidato da Antonio Filosa e John Elkann ha scelto di non commentare le indiscrezioni, limitandosi a chiarire – come già accaduto con Xiaomi e Xpeng – che “nell’ambito della sua normale attività, intrattiene discussioni con diversi operatori del settore in tutto il mondo su varie tematiche, sempre con l’obiettivo finale di offrire ai clienti le migliori opzioni di mobilità”.

L'articolo “Stellantis tratta con Dongfeng l’affitto delle fabbriche Ue e la produzione congiunta di auto” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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