Stellantis, conti in ripresa: ricavi +1%, perdita ridotta del 90%

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I conti del terzo trimestre annunciati oggi da Stellantis lasciano sperare in una ripresa per la casa automobilistica guidata dal ceo Antonio Filosa. È questa, almeno, la lettura che Piazza Affari ha dato ai numeri della trimestrale, accolti con grande entusiasmo dagli investitori. Le azioni hanno iniziato la sessione in rialzo del 4%, per poi volare fino a oltre il 12%.

A mettere il turbo ai titoli, oltre alle indicazioni arrivate dai risultati di bilancio, la fiducia manifestata dallo stesso Filosa. Prendendo la parola nella call con gli analisti, l’amministratore delegato ha rimarcato l’impegno della società a portare avanti il piano strategico presentato alla fine di maggio, mostrando ottimismo sulla performance futura delle azioni a piazza Affari: “Il nostro compito deve essere quello di agire: concentrarci sul lavoro, rimboccarci le maniche, tenere i piedi per terra e portare avanti, giorno dopo giorno, le soluzioni che abbiamo identificato e che sono sulla buona strada per essere realizzate e che devono restare tali in futuro”. Il manager ha aggiunto di essere “certo che, quanto meglio agiremo in questo senso, tanto più saremo ricompensati dai mercati”.

Che cosa c’è nella trimestrale di Stellantis

La trimestrale ha attenuato il timore più grande degli investitori: quello di sorprese negative sul trend della redditività e del flusso di cassa. Come hanno fatto notare gli analisti di Equita, Stellantis ha presentato conti deboli, facendo tuttavia “meno peggio del temuto”. La perdita netta c’è stata, ma si è contratta del 90% su base annua, a 0,5 miliardi di euro. I ricavi netti sono saliti dell’1%, a 37,6 miliardi, sostenuti dall’Europa allargata e dal Sud America, entrambe in progresso del 3%. Di segno opposto le performance delle altre aree: i ricavi sono diminuiti del 3% in Nord America, del 19% in Medio Oriente e Africa e del 7% in Asia Pacifico.

Piazza Affari si è concentrata soprattutto su alcuni punti di forza emersi dai conti, tra cui il miglioramento degli indicatori finanziari su base annua e l’accelerazione del value creation program, il piano di Stellantis che punta a ridurre i costi annuali di 6 miliardi di euro entro il 2028 rispetto al 2025. Filosa ha ribadito inoltre l’impegno a portare avanti l’esecuzione del piano strategico FastLane 2030, indicando che i benefici sono già visibili e aggiungendo che l’attuazione del programma procede sulla “strada giusta” ed è “in linea con i tempi previsti”.

Gli obiettivi

Il numero uno del gruppo ha rimarcato anche la necessità di portare il flusso di cassa a un livello positivo il prossimo anno. Un obiettivo previsto dalla guidance che, ha puntualizzato Filosa, “non è un desiderio”, “una cosa che sarebbe bello raggiungere”, ma qualcosa che “dobbiamo raggiungere”. Come centrare il risultato? Intanto, attraverso il lancio di nuovi prodotti, che si è confermato già una importante leva di crescita nel corso del terzo trimestre. Poi c’è il rafforzamento del value creation program. Filosa ha affermato che Stellantis realizzerà risparmi per oltre 2,4 miliardi di euro nel 2027, a cui si aggiungeranno i benefici parziali di altre iniziative. Cruciali anche le partnership strategiche, che contribuiscono a ridurre i costi fissi.

Sull’andamento dei costi è intervenuto anche il direttore finanziario di Stellantis, Joao Laranjo, segnalando che i costi industriali sono stati “il singolo driver più importante della nostra performance, con un miglioramento di 828 milioni su base annua”. Anche Laranjo ha parlato dei contributi del value creation program che, a suo avviso, potrebbero accelerare sia nel quarto trimestre che nel 2027.

La sfida delle elettriche cinesi

Resta tuttavia, per Stellantis, la sfida europea, dove la domanda di Bev e la concorrenza cinese si inseriscono in un contesto di prezzi complicato. Filosa ha definito l’Europa una regione “difficile” e ha sottolineato la necessità di creare “le giuste condizioni” per sostenere la competitività di Stellantis e di altre aziende europee. “Come tutte le altre case automobilistiche, accogliamo con favore il primo passo compiuto a livello europeo sul tetto alle importazioni di veicoli ibridi cinesi, che rappresenta un passo avanti molto importante”, ha riconosciuto il ceo. Ma “quello che vogliamo davvero è che si giochi ad armi pari. Questa è la posizione di Stellantis, ma anche quella di tutte le altre case automobilistiche rilevanti in Europa”.

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L’articolo Stellantis, conti in ripresa: ricavi +1%, perdita ridotta del 90% è tratto da Forbes Italia.

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