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Una scrittrice esperta di divorzi è finita al centro di una bufera social dopo aver lanciato una teoria decisamente particolare: gli uomini userebbero il bagno come vera e propria arma strategica per sottrarsi agli impegni familiari.
Olivia Howell, autrice del libro “Divorce Happens”, ha pubblicato a metà settembre un post che ha fatto il giro dei social. Secondo la sua tesi, nel momento in cui un marito torna a casa e si chiude in bagno, smette temporaneamente di essere un membro attivo della famiglia per trasformarsi in una sorta di “cittadino privato” e irraggiungibile.
Il punto centrale del suo ragionamento riguarda l’impossibilità di contestare questa scelta: mentre si può chiedere a qualcuno di uscire dal garage, spegnere la playstation o togliersi le cuffie, nessuno può ragionevolmente impedire a un’altra persona di andare in bagno. Per l’autrice, la frase “devo andare in bagno” sarebbe quindi uno degli alibi più potenti a disposizione di chi vive in famiglia.
A peggiorare la situazione, secondo Howell, ci ha pensato lo smartphone. Una volta chiusa la porta, il marito potrebbe teoricamente dedicarsi a qualsiasi cosa, dai social ai video di YouTube, dalle partite di borsa alle discussioni sportive, nascondendosi dietroil bagno come rifugio domestico perfetto.
Il pezzo ha scatenato reazioni furiose e ironiche in egual misura. Su X c’è chi ha accusato l’autrice di voler negare agli uomini persino il diritto ai bisogni fisiologici, e chi ha ironizzato sulla nascita di un nuovo “strumento del patriarcato”. Non sono mancate le battute più irriverenti, con utenti che si sono paragonati a soldati armati di tacos e determinazione, o che hanno ironicamente messo in guardia dal rischio di emorroidi per chi esagera con le “sedute strategiche”.
L'articolo “Sparisce in bagno per ore con la scusa della cacca con lo smartphone in mano? È una strategia”: la rivelazione shock di un’esperta di divorzi proviene da Il Fatto Quotidiano.




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