SpaceX crolla e perde 600 miliardi di dollari di capitalizzazione: l’accordo con Cursor spaventa gli investitori

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La vendita massiccia di azioni SpaceX si è protratta giovedì, cancellando gran parte dei guadagni registrati dalla società aerospaziale dopo il suo debutto record in Borsa. A preoccupare analisti e investitori è stato l’accordo interamente in azioni da 60 miliardi di dollari per acquisire la startup di coding basata sull’intelligenza artificiale Cursor.

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I fatti principali

  • Le azioni di SpaceX sono scese di oltre il 6%, attestandosi poco sotto i 179 dollari nel pomeriggio di giovedì, dopo aver già perso quasi il 5% mercoledì e circa il 20% rispetto al massimo di oltre 225 dollari toccato martedì.
  • Questo significa una riduzione di circa 620 miliardi di dollari della capitalizzazione di mercato di SpaceX rispetto al picco di martedì: il valore della società è passato da circa 2.990 miliardi di dollari a 2.370 miliardi. Al massimo aveva raggiunto il quarto posto tra le aziende più grandi al mondo, davanti ad Amazon e Microsoft; ora è settima, dietro a TSMC, valutata circa 2.380 miliardi di dollari.
  • Martedì SpaceX ha annunciato l’acquisizione di Cursor per 60 miliardi di dollari in azioni. L’operazione comporta una diluizione di circa il 3,4% rispetto alla valutazione di 1.770 miliardi di dollari registrata all’Ipo di SpaceX, il che significa che la quota percentuale detenuta dagli attuali azionisti si ridurrà.
  • Gli analisti di Morningstar hanno abbassato il fair value stimato per SpaceX da 63 a 62 dollari per azione, citando la “significativa diluizione” derivante dall’operazione Cursor. Secondo gli analisti, nello scenario migliore il titolo potrebbe arrivare a 169 dollari se i ricavi legati all’intelligenza artificiale dovessero migliorare.
  • Si tratta di un raffreddamento rispetto all’entusiasmo record che aveva accompagnato il debutto in Borsa: nei primi tre giorni di contrattazioni gli investitori hanno acquistato 369,8 milioni di dollari di azioni SpaceX, oltre quattro volte i 88,2 milioni confluiti in Nvidia nello stesso periodo, secondo una nota pubblicata mercoledì da Vanda Research.
  • Martedì hanno inoltre debuttato le opzioni sul titolo SpaceX, consentendo agli investitori di scommettere anche contro il titolo. L’analista di Susquehanna Chris Murphy ha scritto in una nota che esiste una probabilità del 15% che l’azione perda metà del proprio valore nei prossimi tre mesi a causa delle dinamiche generate dal mercato delle opzioni.

Il punto di vista opposto

L’analista di Oppenheimer Timothy Horan ha invece accolto positivamente l’acquisizione di Cursor in una nota pubblicata giovedì, sostenendo che l’operazione potrebbe spingere il titolo SpaceX fino a 250 dollari entro la fine dell’anno, rispetto a una precedente previsione di 190 dollari.

“Questo accordo è vantaggioso per entrambe le parti”, ha scritto Horan, aggiungendo che Cursor potrà accedere alla potenza di calcolo di SpaceX, mentre SpaceX otterrà la tecnologia di IA di Cursor, il suo talento ingegneristico, i dati per l’addestramento dei modelli e la sua base utenti.

La valutazione di Forbes

L’ulteriore ribasso delle azioni SpaceX ha ridotto il patrimonio netto del ceo Elon Musk di 67,8 miliardi di dollari, portandolo a circa 1.200 miliardi secondo le stime di Forbes.

La sua fortuna aveva superato il record di 1.400 miliardi di dollari durante la serie positiva di tre sedute consecutive di SpaceX. Nonostante il calo, Musk resta nettamente la persona più ricca del mondo, davanti al cofondatore di Google Larry Page, il cui patrimonio è stimato in 300,8 miliardi di dollari.

Contesto

Le azioni SpaceX erano salite del 50% rispetto al prezzo di collocamento di 135 dollari durante i primi tre giorni di contrattazioni, sostenute da una domanda record da parte degli investitori. Gli analisti di Morningstar avevano però messo in guardia il mercato già prima dell’Ipo, sostenendo che la società fosse “significativamente sopravvalutata” e che gran parte della sua capitalizzazione dipendesse da tecnologie considerate “nuove e non ancora testate”.

A marzo, Franco Granda di PitchBook aveva scritto che SpaceX potrebbe comportarsi in Borsa come una “Tesla sotto steroidi”, riferendosi all’elevata volatilità che spesso caratterizza il titolo della casa automobilistica di Musk rispetto ad altre mega-cap. Altri osservatori hanno definito SpaceX il nuovo “meme stock”. Tra questi l’analista di Swissquote Ipek Ozkardeskaya, secondo cui gli investitori stanno acquistando azioni SpaceX “nell’aspettativa che altri investitori comprino a loro volta, spingendo ulteriormente il prezzo verso l’alto”.

Secondo Ozkardeskaya, SpaceX continua inoltre a “bruciare cassa”, poiché il business di Starlink non sarebbe ancora riuscito a compensare gli enormi investimenti richiesti dall’esplorazione spaziale.

L’articolo SpaceX crolla e perde 600 miliardi di dollari di capitalizzazione: l’accordo con Cursor spaventa gli investitori è tratto da Forbes Italia.

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