“Sono la persona più presa di mira al mondo dagli odiatori online. I social si basano sulla crudeltà per ottenere click”: lo sfogo di Meghan nel viaggio in Australia con Harry

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“Sono stata la persona più presa di mira al mondo dagli odiatori on line”. A dichiararlo con l’aria di chi vuole dimostrare che si può sopravvivere a tanto disprezzo è stata Meghan Markle ,che si è definita “la persona più bersagliata dai troll di tutto il mondo”. “Ogni singolo giorno da dieci anni, sono stata vittima di bullismo e attacchi, eppure sono ancora qui”. Durante il finto “Royal Tour” che i duchi del Sussex hanno organizzato in Australia, la moglie del principe Harry ha affrontato una platea di studenti della Swinburne University of Technology di Melbourne per parlare dell’industria dei social media e rinnovare la sua condanna al metodo violento del quale si considera una vittima illustre.

Un settore che vale miliardi di dollari che, a suo dire, ha tutto l’interesse a “basarsi sulla crudeltà per ottenere click”. “E questo non cambierà” ha poi aggiunto incoraggiando chi si ritiene a sua volta vittima di questo tipo di aggressione. “Bisogna essere più forti di così” il suo invito reso consapevole dall’assunto in base al quale le compagnie del settore “Non hanno alcun incentivo a smettere”. La visita è stata organizzata insieme all’organizzazione australiana per la salute mentale Batyr che i duchi, in coppia, hanno visitato subito dopo l’intervento di Meghan davanti agli studenti. Nel corso di quello stesso incontro, Harry è intervenuto per dire la sua sulla recente decisione del governo australiano di vietare l’uso dei social media ai ragazzi con età inferiore ai 16 anni.

“E ‘fantastico dal punto di vista della responsabilità e della leadership”, le parole di elogio espresse da chi sta dedicando la sua vita a promuovere una maggiore responsabilità nei confronti dell’accesso e dell’uso dei social dei quali la moglie si ritiene una della più grandi vittime.
Successivamente, Harry ha tenuto un discorso “autobiografico” all’InterEdge Summit di Melbourne. Il titolo dell’appuntamento (a pagamento) era: “Leadership, sicurezza psicosociale e relazioni interpersonali sul posto di lavoro” e, per l’ennesima volta, il principe ha dato voce alla sua storia. “In base alla mia esperienza – ha scandito – il lutto ti disorienta a qualsiasi età. Il dolore non scompare solo perché lo ignoriamo. Viverlo da bambino, come sotto una campana di vetro sotto costante sorveglianza, sì, comporta delle difficoltà. E senza uno scopo, può distruggerti”. E, ancora: “Ci sono molte cose nel mondo in questo momento che ci fanno sentire ansiosi, stressati, impotenti, senza speranza e completamente sopraffatti” ha aggiunto Harry sotto lo sguardo attento della moglie seduta tra il pubblico.

Abito verde militare sbracciato, anelli in oro giallo senza pietre e due bracciali sul polso destro. Questi accessori del suo outfit, così come tutti gli abiti indossati da Meghan durante questo tour che, dopo la tappa a Melbourne li condurrà a Sidney, sono puntualmente pubblicati sul sito web OneOff, descritto come lo “Spotify della moda” e dal quale Meghan riceverà una percentuale su ogni vendita. La passeggiata, che ha portato i duchi alla tappa successiva del terzo giorno di tour, ha consentito loro di attraversare un sentiero aborigeno nei pressi del centro di Melbourne e lì le persone che stavano correndo o passeggiando nel parco si sono fermate per salutarli o semplicemente guardarli incuriositi.

In quella occasione, Meghan ha indossato una maglietta con un grande cuore e la scritta «Mama», disegnata dalla sua migliore amica, Kelly McKee Zajfen e dal costo di 40 dollari che è ora in vendita sulla sua pagina OneOff insieme ai jeans blu, da 169 dollari, al trench da 599 dollari e alle scarpe da ginnastica da 298 dollari.
Prima del loro arrivo in Australia dove erano stati in missione per conto della corona subito dopo essersi sposati, non è stato subito chiaro se la loro partecipazione sarebbe stata a carico dei contribuenti, una possibilità che ha suscitato critiche da parte di alcuni politici dell’opposizione locale. I diretti interessati hanno sempre ribadito che il loro tour di quattro giorni in Australia è finanziato con fondi privati, ma la polizia ha confermato l’impiego di “risorse aggiuntive” per garantire la sicurezza pubblica.
Quel che è certo è che oltre ad incontrare studenti, aborigeni e associazioni caritatevoli, Harry e Meghan hanno tutta l’intenzione di monetizzare ogni singolo giorno trascorso in Australia per sentirsi i “reali di Montecito”.

L'articolo “Sono la persona più presa di mira al mondo dagli odiatori online. I social si basano sulla crudeltà per ottenere click”: lo sfogo di Meghan nel viaggio in Australia con Harry proviene da Il Fatto Quotidiano.

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