Soldato in Ucraina si amputa il piede con un coltello da scatolette per sopravvivere e resiste 491 giorni al fronte: un drone gigante lo porta in salvo

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Per quasi otto mesi è rimasto intrappolato in una buca sotto la caldaia di una scuola bombardata. Non riusciva a camminare e aveva accanto il cadavere del compagno. Poi ha preso un coltello, ha appoggiato il piede su un mattone e se l’è amputato da solo. Kostiantyn Vlasenko, soldato ucraino di 49 anni, è vivo e questa storia sta facendo il giro del mondo. Lo riporta l’agenzia Reuters.

Il militare ha trascorso quasi otto mesi bloccato sotto la caldaia di una scuola distrutta, dopo un attacco di febbraio che ha ucciso un commilitone e lo ha reso incapace di camminare. I comandanti ucraini parlano del primo salvataggio aereo di un soldato con un drone in cinque anni di guerra contro la Russia.

Vlasenko, volontario originario di Kryvyi Rih, serve nella 30esima Brigata meccanizzata e difendeva una postazione chiamata “Vertun”, ricavata dentro un tubo di drenaggio in cemento. Era in prima linea dal maggio 2025, in trincea con un altro soldato, nome di battaglia “Basky”. Cibo e rifornimenti arrivavano con i droni.

Il turno di Vlasenko sarebbe cominciato quando era arrivato a dare il cambio a un militare saltato su una mina antiuomo “Petalo” mentre andava a recuperare il cibo lanciato da un drone. Da lì la sua situazione è precipitata.

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