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AGI – Domani a Roma si fa la storia. Tennisticamente parlando. Jannik Sinner, salvo clamorose sorprese al momento non ipotizzabili, riporterà in Italia il trofeo degli Internazionali di tennis a 50 anni dal successo di Adriano Panatta. Troppo più forte di tutti, l’altoatesino n.1 del mondo. E certo non sembra che il norvegese Casper Ruud, n.25 del mondo (ma è stato anche n.2 ATP), terraiolo d’altri tempi, molto continuo e poco offensivo, possa infastidirlo. Considerando che anche il doppio maschile italiano Bolelli-Vavassori è in finale a 63 anni da Pietrangeli-Sirola e potrebbe riportare il trofeo in Italia dopo 66 anni (nel 1960 ancora Pietrangeli-Sirola vinsero gli Internazionali in condivisione con Emerson-Fraser perché la finale fu sospesa), il 2026 potrebbe essere l’anno più importante del tennis italiano nel torneo di casa.
Senza nulla togliere ai bravissimi Bolelli e Vavassori, però, l’attenzione del mondo del tennis è tutta su Jannik Sinner che si appresta a stracciare altri record (alcuni suoi). Battendo Daniil Medvedev in tre set, 6-2 5-7 6-4, in una semifinale cominciata venerdì sera e sospesa per pioggia sul 4-2 nel terzo set, l’altoatesino ha portato a 33 la striscia di vittorie consecutive nei Masters 1000 (record di Djokovic di 31 battuto già lo scorso giovedì col successo su Rublev). Jannik è l’unico tennista ad aver vinto i primi quattro tornei dell’anno del calendario ATP Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid - ed è l’unico ad aver vinto cinque titoli consecutivi a livello Masters 1000: nessuno ci era mai riuscito. È l’unico ad aver vinto 37 set consecutivi e 33 incontri consecutivi nei Masters 1000. È l’unico ad aver completato il Sunshine Double Indian Wells e Miami senza perdere un solo set. In altre parole: cinque categorie di primato assoluto nella storia del tennis, tutte conquistate in meno di cinque mesi.
Il ranking ATP e i Big Three
Con 14.350 punti nel ranking ATP, Sinner è il quarto tennista nella storia ad aver superato quota 14.000 punti, dopo Djokovic (record assoluto: 16.950), Federer (15.903) e Nadal (15.390). I valori dei Big Three erano riferiti a epoche in cui si giocavano più tornei validi, ma la cifra resta straordinaria. In caso di vittoria a Roma e al Roland Garros (dove lo scorso anno perse in finale con Carlos Alcaraz) scalzerebbe dal podio Rafa Nadal portandosi a circa 15.450 punti.
Il palmarès e i titoli
Sul piano dei titoli, il palmarès conta 28 tornei nel circuito maggiore: 4 Slam, 9 Masters 1000, 2 ATP Finals, 7 ATP 500, 6 ATP 250 e 2 Coppe Davis. Vanta 15 Big Titles in carriera. È uno dei tre tennisti con Federer e Djokovic ad aver vinto tutti i nove grandi tornei su cemento del circuito dal 2009: due Slam, sei Masters 1000 e le ATP Finals. È il tennista che ha impiegato il minor numero di partite da numero 1 al mondo per raggiungere 50 vittorie (53), a pari merito con Bjorn Borg e Jimmy Connors.
La sfida al Foro Italico
In caso di vittoria al Foro Italico, Sinner diventerebbe il secondo tennista nella storia a realizzare il Career Golden Masters vincendo tutti e nove i Masters 1000 in calendario dopo Djokovic. Roma è l’unico che manca alla sua collezione e il primo campione italiano al Foro Italico dopo 50 anni esatti da Adriano Panatta nel 1976. Vincendo domani aggiornerebbe anche il suo record, conquistando il sesto Masters 1000 consecutivo.







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